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Indice

Poeti del Nordovest:
Poesie
Beppe Mariano

Sconfinamento

                                                              Viaggeremo
                                                              oltre ciò che fiorisce e disfiora
                                                              oltre il giorno e la sera
                                                              la primavera e l’autunno.

                                                              Giuseppe Conte


Saliamo alla montagna più alta
ad incontrare il sole che già declina.

Lo inseguiamo, già obliquo
radente la dorsale montana.
Lo raggiungiamo in cima al faggeto
che s’infiamma e s’arlecchina;
ma nuovamente tracima, lasciandoci
in un’ombra densa, muffosa.
Nel frusciare di foglie rugginose,
castagne cadendo balzano
dalle loro vulve spinose.
Ancora lo inseguiamo tra verdi abeti
e larici mielati, e ci accorgiamo
d’inseguire in lui noi stessi:
quel solare confine che vorremmo
per l’inverno trattenere.

Percorrendo l’intrico salvatico
sprofondamenti temiamo
acquate e ultimi snevamenti:
altrettante asperità da superare.
La luce adesso non penetra
che per qualche minima polla di sole,
densa è l’ombra del recesso muschioso.
I piccoli schianti della boscaglia
lasciano intuire che sta passando,
invisibile, un elfo o una maschera.
Presi nella sua maglia, tra il seccume
macerato dalla neve, rovistiamo
alla ricerca dell’unico fiore,
misteriosamente annunciato.
Esso infine ci appare.
Quando sia sbocciato non sappiamo:
se prima o dopo l’arida stagione;
se sia novello, o non già
superstite fioco, forse stremato.
Lo accarezziamo senza coglierlo,
perché viva ancora un poco.


Saliamo alla montagna più alta
ad incontrare il sole che già declina.

Ci sfugge la linea solare
ogni volta che la raggiungiamo.
Lasciamo i montacala, le svagate
radure, prendendo diritto per la cima.
Nell’intrico scorticante della boscaglia,
soffriamo per l’erba infiacchita
e per la foglie esauste.
Raggiungiamo, ancora una volta,
l’estrema scia solare; ma presto
la perdiamo ancora.
Questa volta definitivamente.
Eppure il sole ancora ci giunge
dal riflesso dell’aereo che sta
traversando il cielo: in esso
continuiamo lo sconfinamento.

(2007)

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