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Indice

Poeti del Isole:
Poesie
Carmelo Panebianco

Navigatori di Alexia


Salpammo in una notte illune.
Non ci guidò la lucente coda 
del carro né il verde puro 
delle alghe. Presto la nebbia
cancellò le coste dei padri.


In balìa della bonaccia
felici contemplammo sirene
navigare veloci verso approdi inattesi.
Immobili apprendemmo 
plausibili sagome di viaggi 
misteri di un incantesimo.


Dalle isole udimmo un canto:


Abbraccia Yera  il fondo, 
il fondo del mare.
Abbraccia Yera i remi,
i remi d'argento. 
Tintinnano cimbali,
cimbali regali
nel pozzo.
Ti salverà Demetros,
Demetros il brigante.


Felici vagavano chimere
nei liquidi celesti.


Ritos navigatore d'Alexia 
ricordò il pianto della madre 
e i baci della sposa.
Ricordò i vicoli e le sete
le taverne traboccanti di carezze,
ricordò le capre e i meriggi.


E la solitudine.



Kostas il nostro nocchiero
fiero cedro del Libano ammonì
la ciurma immersa nei ricordi.


Non lasciarmi mio sposo, 
mio gioiello mio eroe,
non lasciare queste sponde sicure.
Presto giungeranno neri corvi
dal mare.
Non lasciarmi mio sposo, 
mio sentiero falò mio.
A chi donerò i miei sospiri
di mirto? A chi?
Presto dal mare giungeranno 
corvi neri.


Estasiati c'immergemmo 
nel volo alessandrino 
degli aironi.





Tratti da Angelo dei gigli

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