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Indice

Poeti del Nordest:
Poesie
Christian Sinicco

La canzone di Daniela


I.

parla di quanto è bello senza sapere dove andare
forse nell'acqua del sole come la sua guancia
semplicemente necessaria quanto il sogno bagnato
in una galassia più vasta se la si può comprendere,
ti seduce tra valli e filari di viti impolverate
con gli occhi verso la baia con la cascata:
Za Barje diceva il cartello e così abbaiava anche il cane legato
sotto il cipresso - la sua dentatura era il sepolcro del perché
i pescatori l'avessero lasciato lì – nelle vicinanze di una casa
ricoperta di edera e di more, al cui interno erano cresciuti
un melo dai pomi asprigni e delle rose
che poi avresti assaggiato solo tu:
evitando i buchi di asfalto e sterrato hai seguito Daniela
prendendo di mira te stesso e l'asfissia della tua vita
che segue il sentiero per erigere l'intelligenza della specie
che sul lavoro ha costruito la sua repubblica di ruberie,
poi l'hai vista sulla spiaggia danzare tra gli scogli caldi
e la barca ha tirato su la nassa, i pescatori sono tornati:
il bene e il male sono triangoli di onde che si dilatano
sul mare verso i due isolotti dove abbiamo nuotato
- i pesci non ne sono consapevoli,
o l'uomo sotto il pino e il suo bambino
con la maschera, un altro pescatore con la lenza,
forse solo tu sui petali che mordi come le parole


II.

dopo tanto stiamo all'aperto e mangiamo i fichi
all'imbrunire di questo prato
tagliati a fette sulla ciotola di legno,
prendiamo il pane e lo spezziamo molte volte
perché il paradiso è vicino al braciere
e il paese alla nostra sinistra sale bianco nel rosa
è fatto a scaglie come il barracuda
non ha intenzione di lasciarci la vista di Kor?ula
ho gridato come il mio solito
hai acceso la candela e mi hai fatto presente
non siamo soli, ma puoi stare tranquillo
piano piano anche la casupola
e il suo fuoco sono diventati incantevoli
placando la tensione naturale
di un cielo sempre più scuro, non impedendoci
di assaporare la felicità
di un pesce arrostito, di pomodoro e capperi
sei attraente quando sorridi
con il bicchiere di acqua sulle labbra
troppo in silenzio si alzano,
vogliono rinascere nella risposta che cercano fuori
i vicini di tavola, e vengono a sparecchiare
dalla casupola dove si griglia
una donna e il cuoco, come in un cerimoniale
chiediamo il conto con le mani
saranno intrecciate quando usciremo dal campo
verso il parcheggio dove saliremo in automobile
e ci si dirige su al punto più alto
di una serie di tornanti, prima di scendere a valle
la volta di stelle ci sorprende
fermiamo tutto, appoggiati sui cuscini di una terra
che è ancora calda, siamo sicuri
che l'astro cadrà, e si avvera




da Ballate di Lagosta

dalla sezione La processione di Ferragosto

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