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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Cinzia Demi

Nel nome del mare


                                                                                                        a Piombino, la mia città




   aspetti sempre che qualcosa succeda
mentre alzi gli occhi
agli alberi che temono l’autunno
la strada si è fatta più lunga e
quel cartellone ieri non c’era


   è una milizia certa quella del tempo
da assoldare nell’esercito mercenario
per le guerre sull’ altare di pietra
nella chiesetta - frontiera del Golfo (1) 
contro il pallore del mare d’ottobre


   pagarlo e lasciarlo libero di fermarsi
un poco    a riposare   senza fretta
provare a bagnarsi le mani dove
scorre la sabbia di ematite
raccogliere una scheggia di bucchero


   e costruirci un bicchiere
bere un sorso di maestrale
da quella breccia che ingrossa 
l’aria di sale antico e tamerici
magari è così che si cresce


   dopo il pane con zucchero e vino
dopo le vendemmie e le rose
quando tutte le cose sfumano
in un sentire lontano   e dici
è così che si cresce   per le croci


   da cui siamo fuggiti 
per quell’aria soffocante di casa
dove l’orizzonte era solo una linea
magari è così che s’incontrano teatri
con le quinte a colori vivaci


   rammendate che non importa quanto
è così che si consumano chilometri
si stringono corpi   si gettano paramenti
argenti s’indossano senza più valore
senza l’ardore che ci fece scuola


   e aspettando ancora si torna all’inizio
si alzano gli occhi 
agli alberi che sono già primavera
la strada è più corta ora
e di quel cartellone lo scritto è sbiadito


(1) Il Golfo è quello di Baratti, nel comune di Piombino (LI) dove sono nata.

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