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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Davide Bonacini

I carri di cera

Sto. Assorbito in un foglio
Riflesso in uno specchio macchiato.
Tampone imbevuto di sbavature
Di parole. Alle Termopili. Fra rocce
Di carta intrisa di vermi di neve nera.
Fingono gli dei il rito di una nuova sera.
Aspetto l'onda d'urto dei carri di cera.

Sto. Chiedo una vittoria, anche senza
Gloria. Il ventre gonfio di carta assorbente
Lievita schizzi oleosi su punte d'inconsistenza

Sto. Vedo i carri fermi riflessi da luna sul mare.
Depongo lo scudo sul domani incombente.
Assorbo l'inchiostro di lettere amare.

Sto. Detrito sul foglio,
Riflusso in un secchio assetato,
Prigione muto di rupi oscure
Senza sole. Alle Termopili. Frecce
Di Sparta su elmi dalla greve criniera
Trafiggono gli dei  del mito di ciò che era.
Aspetto. L'onda d'urto dei carri di cera.
 
9-3-11

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