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Indice

Poeti del Isole:
Poesie
Giuseppe Nibali

(tutto questo rumore umano che ti canto)


Tutto questo rumore umano che ti canto 
è il dolore bambino dei giorni nel sorriso 
da rivista, col rossetto ora mi parli sicura 
dei treni e hai la mano a coprire la luce del 
viaggio, dei baci alla fronte nel segreto delle vie.
Io faccio tutto per dirti, per chiamare lo spicchio 
di sole sui tuoi occhi e penso sia fisso in te  
il bene che si muove per il mondo.


Come ti chiudi a tenere il reggiseno nel volo 
dell’acqua o sui balconi dove si svolge una 
solitudine che non senti ma spaventa, 
spaventa chiunque, anche gli altri (ed erano molti) 
a buttare il dolore dalle ringhiere, e sporti 
anche noi, amore, in questo alveare guardiamo 
insieme la partita, ora io sono tornato, 
ma forse è più importante la partita, non rimane 
altra metafisica, neanche la finzione 
della risposta, della domanda: 


«ti disturba questa storia?»


«No, aspetto ancora tutto il tempo E poi dopo, altro tempo, per abbracciarti. Tu rilassati Ti porto qualcosa, qui sul balcone, un’insalata di mare Ma divertiti, guarda la partita, ché ha ripreso a piovere, e c’è un silenzio perfetto, non dobbiamo annaffiare il giardino, si sta bene così oggi, i bambini sono a scuola, dopo magari, più tardi, sarebbe bello fare l’amore».

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