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Indice

Poeti del Nordest:
Poesie
Ida Vallerugo

Sott’acqua


È un tutt’uno lieve
di carta assorbente
la barca al largo e il pescatore, li vedi appena segnare
il confine fra cielo e mare
un’immensità lui fra due elementi e li distingue e li congiunge.


                         Entrare in lui un attimo


sapere l’attesa paziente, i pensieri
in bilico, i divagamenti. Più probabilmente pensieri circolari
ossessivi, la snervante pazienza, dio come snerva
riposare un attimo, solo un momento


perdersi così tra veglia e sonno come una finestra all’alba
o fra le lenzuola in quei tuoi pensieri anfibi
la luce che fuori sale, le strade che si riempiono.
Camminerò sul marciapiede dalla parte del sole, il sole
non si ricorderà di noi il sole


                                                 lo strattone!
Non dargli corda, tira.
Radunati, tira. Ecco che cede, la lotta
sott’acqua duole, se duole. Eccolo che salta e si torce in aria
l’amo in gola, la nostra stessa danza
fra i muri quando la vita non ti riconosce più e più non ti salva
dalla vita. Ormai è ferito a morte
e smemorato più del mare.
Non hai saputo esprimerti al meglio, pesce, nel tuo elemento.


Se lo rigetto in mare non lo riconosce,
non mi riconosce, non è detto,


la salsedine disinfetta e orna ogni ferita.




(Da Stanza di confine, a cura di Anna De Simone, Prefazione di Pierluigi Cappello, Crocetti editore, Milano 2013)

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