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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Luciano Benini Sforza

Canzone del viaggiatore

E quando un po’ le ossa
avrò che faranno male
e come acqua o pane
mancherà gran parte
della vita, non scenderò
cupo alla stazione.
Ricorderò Mozart,
la musica che sciama sulle case
basse e le rive del canale,
sulle barche in porto o in mare
a sfiorare le dune in alto dei pini
e la vita dei venti che profuma
la costa di voci, odori, storie nuove…
Ricorderò Mozart,
il suo brio che dà sempre in dono
emozione a questo cuore.
E col biglietto per un nuovo treno
avrò una carta per telefonare,
un maglione per il fresco
e della nostalgia per tornare a casa
con la mente, nel cerchio aperto del vivere.

(NB: testo rivisto con alcune lievissime varianti formali)



(da Padri a Nord-Ovest, Villa Verucchio, Pazzini 2004)

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