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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Maria Luisa Vezzali

fin dal principio


noi eravamo insieme 
imprescindibili 
eppure in qualche modo
già sole, incomprensibili 


l’una all’altra, fiaccole a precipizio
sul buio delle antiche senza insegne
pulsar di caldo insanguinato
l'una per l'altra


là vedevamo scorrere
codici indecifrati di noi
contrasto sullo schermo della luna
primitivo specchio d'argilla


concavo e convesso
di quella stessa forma
impantanate in un'aurora infetta
di passione, identità e di ferocia


eclissi di grano caldo e falciato
sotto la terra voglio rimanere
con occhi di terra voglio guardarti
berti voglio con i semi d'arancia


tra i denti e tra i corridoi degli orecchi
l'onda notturna che fu la tua voce
durante la notte più lunga
e dolce, e perduta, e paurosa


l'anima voglio berti sulla lingua
lettere illeggibili che tracciano 
le tue dita sull'orlo del cuscino
stare qui e non essere morte


frantumare ogni singolo respiro
nel carso degli anni senza essere mai
fantasmi, essere piuttosto pianeti
in fuga per traiettorie segrete


in questo spazio di fragili stelle
rimani vicina a fuggirmi il freddo
cantami il canto dell'approdo
la dura mappa delle eredità


la norma che dice siamo le pietre
angolari di un vuoto senza trappole
al cui appoggio
il corpo rinsavisce, che ci dice


avremmo morte più definitiva
risolte tutte le nostre distanze
e ricuciti gli strappi delle unghie
non continuasse a trapassarci insieme 


la linea, la lancia che scorre indietro
indefinitamente
a rintracciare il sangue ed i genomi
giù per vie di lotta irriducibile


la linea invece passerà di qui
la vedremo viaggiare non sorprese
la  aspetterò
avvolgersi su questo foglio


sul quale ora la luce acceca 
a intermittenze
vitale, poroso come il tuo ventre
quando non rimarrà niente altro


la linea calerà
dalla parte dei gesti
ripetuti a perfezione senza che mai
si siano imparati


il modo di spazzolarti 
i capelli, il collo gravato dalla tenerezza,
il ritmo con cui giri
il cucchiaino


liquida affonderà la linea
proiettile tra stazioni di età
con il fischio narcotico del sogno
forerà le mie labbra addormentate


sopra gli occhi più cari,
quella pace sarà la linea 
che mi proseguirà oltre me,
che unisce nonostante tutto


madre




Da lineamadre (2007)

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