Cerca su Griselda
Questo sito usa cookie di terze parti. Leggi la nostra Informativa cookies oppure chiudi questo avviso

Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Matteo Fantuzzi

(qui sarebbero arrivati)


Da Bologna quella mattina buona parte dei treni sarebbero dovuti giungere in Romagna per il periodo estivo, lo stesso percorso che ho fatto anch'io definitivamente oramai da diversi anni.


Qui sarebbero arrivati
tra le zanzare mai addomesticate,
gli ombrelloni colorati, il caldo
le piadine, i padelloni
il pesce arrosto sulla griglia.
Sarebbero arrivati da queste parti
che un poco come stare dentro a una famiglia
con la zia un po' matta, la cuginetta che si tira 
su la gonna, qualche nonna
che prepara il sugo all'ombra della casa
e i padri sempre in giro a fare danni,
a bere forte, a bestemmiare gli uomini
e il governo che non apre più gli armadi
se ne resta sempre zitto come che non fosse
mai successo nulla, come se i cadaveri
ottenessero dei pesi differenti
sulla bilancia consumata della storia.
*
Adesso questi volti sono tutti familiari
li rivedo ovunque, sono i miei clienti del lavoro
o le cassiere del supermercato, o i ragazzini
delle scuole, i pensionati che divorano i giornali
nei lunghi viali della biblioteca. Vedo Torquato
e Carlo, Silvana e Mirco, Nazzareno, Salvatore
che hanno la mia età e un poco mi somigliano
rivedo Angela - 3 anni - che mi corre incontro 
come Federico adesso, solo con il volto di Sofia, 
che ancora non conosco. Poi Vincenzo che esce
dalle porte delle case qui a Bagnacavallo 
e se ne va a Verona per vedere l'opera, anche lui
lo vedo tutti i giorni, è nei teatri in terza fila
sulla destra: non si perde neanche un attimo la scena
conosce ogni passaggio (io invece mi addormento
a volte, mi metto a scrivere, mi perdo). Ci sono
certi giorni che mi vengono a trovare tutti,
mi raccontano talmente tante cose che non riesco
neanche a contenerle. Allora sfuggono e ritornano
come fa la neve che si deposita poi ghiaccia
pazienta  e quando esplode infine bagna 
i campi e porta frutto, e non ti lascia.


Angela Fresu, figlia di Maria di cui non ritrovarono mai il corpo, solo alcuni resti saldati alle macerie dopo molti mesi, troppo vicina al punto d'esplosione perché non rimanesse altro che il ricordo.








da Nuove poesie

Fondazione Carisbo
Alma Mater Studiorum
Dipartimento di Filologia Classica E Italianistica Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Via Zamboni 32 - 40126 Bologna - Cod.Fiscale: 80007013376 P.Iva: 01131710376 - © 2012
CREDITS: MEDIAVISION