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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Pietro Federico

(gli occhi aperti ma senza guardare)

Gli occhi aperti ma senza guardare
svaniti lungo la spiaggia
Porgi una sola guancia
all’ampio baleno del mare,
non ti giri e non si slaccia il tuo sorriso.
Mio sangue, mio bene,
i tuoi occhi smarriti, il tuo viso,
mi bastano.
Non ti farò alcun male.
Vóltati, conosco ogni cosa,
ciò che sei stata,
la rosa chiusa nel bocciolo,
la fioritura, l’aprire, il volo,
l’aprile in cui pioveva ma la pioggia
era immersa nel sole.
Mentre sei sull’altalena
so che senti la luce che sfiora
e non spinge dietro la tua schiena.
So che non vuoi svegliarti, stringere le corde
e non sai cosa pensare:
non sai se questa luce che ti tiene, ma non morde
sia pace o un senso di collare,
una corda che non vuoi tirare
per non sentire lo strozzo,
l’impossibilità del tuffo
o il tuffo e il freddo luminoso del mare.
Ride in me la tua vita futura,
la tua paura è un desiderio che s’illumina,
una moneta che splende cadendo in un pozzo,
la luce che riga la guancia del buio
nello spezzarsi lento e primordiale delle nuvole.
Fa luce sul mio volto,
fammi cenno, segui con le mani
la picchiata rapace
che hai dentro e sconfina oltre il mare,
non come lo dà il mondo
ti do il nodo della mia pace.




Da Mare Aperto, in pubblicazione presso l'editore Aragno (autunno 2014)

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