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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Roberto Pazzi

Passeggiata Pacifico sull’Oceano


Ci separano tre o quattro catene di montagne,
diversi mari, due oceani.
Com’è che la mia mente si accomoda
così bene nella tua distanza ?
Mi abituo a possedere la tua ombra
sulla carta geografica,
dove lascia tracce dei messaggi,
di parole rubate ai fusi orari,
nelle telefonate che m’inducono
ad alzare la voce come i vecchi
quando telefonano lontano,
come se potessi avvicinare le sponde
dei continenti, colmare le distanze
delle sommate differenze di ore
col buio e lo splendore che s’inseguono,
la notte e il giorno dentro la conchiglia
dell’orologio come il murmure
che ascoltavo da bambino,
la ciprea incollata all’orecchio.
Starai camminando sull’Oceano
chiacchierando in inglese con Patrick,
l’universo cede la carne 
agli indizi, alle sinopie, ai nomi,
ritorna al progetto della mente di Dio:

stava ancora immaginandolo
e c’era già tutto,
come nei miei sospetti.
Cosa vedi ora ?
Forse palazzi, spiagge, palme, 
coste, maree oceaniche,
automobili colorate, scritte luminose,
gente che corre in tuta …
e la lista continua delle forme
che non vedrò mai
ma che tu sei,
per la mia gioia di amarle di fede pura,
con la mia scommessa di giocatore
che conta solo sulla sua fortuna,
per indovinare la combinazione segreta,
la formula della vita eterna delle cose.




da “Felicità di perdersi” , Barbera editore, 2013 premio Lerici-Pea

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