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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Salvatore Jemma

73.


e quel luogo che di notte era il ventoso
principio dei campi, la pianura distesa
nello spazio infinito, che si stringe sul giorno
in verticale attesa di brillare al sole
nel bagliore del verde, sotto un tremante nero
parlò del vento, che da lì si sentiva
o delle stelle, che si scambiano in cielo
e acqua scorreva, forte e rocciosa
mentre svolava l’alba, nella fiamma redenta;
allora ci lasciammo, tornarono indietro
Elio, Manu, Franco e Rentocchini
il giorno strisciava, lucente, alla mia destra
alla fine di agosto, quando l’aria è più fresca 
e il sole saliva dagli spacchi del bosco
sul principio dei campi, la pianura distesa;
e ancora acqua scorre, lassù, forte e rocciosa
sulle sponde, la felce, fredda come ghiaccio
l’avvolge, la copre, vibra toccata dal vento;
così ci lasciammo, li vidi apparire e sparire
Franco, Elio, Manu e Rentocchini
tornarono a Modena, qualcuno a Sassuolo





da Decisioni, Paesaggio italiano

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