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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Salvatore Jemma

74.


allora mi ficcai dentro al rifugio
e mentre piangevano, tremavano, danzavano
la luce li abbracciò in forma di tempesta
sopra il sentiero, e quel verso di terra
li tenne a sé finché non furono in fondo;
passarono i giorni, gli anni o così credo
mangiavo panini, bevevo acqua di fonte
osservavo il cielo, che è azzurro in eterno
o sentivo ogni volta il frusciare di foglie
che sorge e discende in luce meridiana
tra un brillio improvviso e il buio seguente
e, in alto, compiendo voli di sghimbescio
gli uccelli gridare nel freddo dell’alba
la gloria dei suoni, la danza dei suoni 
o il tinnante rumore dei campi
premere il suo volto contro le finestre;
iniziò una pioggia dura e violenta
e strie di lampi, come stelle scoppiate
brillarono in cielo, notte dopo notte
poi, quando finì tutto, presi i miei stracci
in segreta allegria, me ne andai da lì;




da Decisioni, Paesaggio italiano

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