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Indice

Poeti del Centro:
Poesie
Serena Maffia

L’albero del pane


Quando nacqui
mia madre sperava fossi cedro
e non mimosa
ma appena gli occhi si sciolsero
del calore di donna
scoprì ch’ero mollica
pane del suo pane
magnifica al suo seno
mi alzò al cielo e chiese ai gabbiani
un po’ d’azzurro e un po’ di bianco per cantare
e ridere dei soli passati, delle falene arrabbiate
mi baciò sul naso, sugli occhi, sulle dita attonite
i miei palmi si commossero di quelle lacrime
mi aggrappai forte forte ai rami possenti di quell’albero
che altri non era che donna bambina più lievito che crosta
albero del pane e della vita, culla di linfa dalle fronde cariche
bacino espanso oltre la diga d’Ofelia che mai è annegata.
Mi cullo ancora su quei tralci saldi
osservo i nodi, esamino estasiata
incantata al succedersi dei giri.

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