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Elisabetta Menetti

Griseldaonline e le forme della comunicazione letteraria

Da Griselda a Griseldaonline / Sezione e struttura / Una forma di rimediazione / Griselda di carta

Sezioni e struttura

(continua) Il portale, come spiega Francesca Tomasi nell’analisi morfologica del sito presentata in queste pagine, contiene una rivista letteraria (composta da tre sezioni principali: Formazione e didattica, Temi di Griselda e Informatica umanistica) e una rubrica dedicata agli Speciali per il sito del quotidiano «La Repubblica» di Bologna[8]: un insieme ricco di contributi e di attività, che è articolato secondo differenti finalità comunicative. I confini tra una sezione e l’altra sono segnati da un differente processo di comunicazione, che vede autori e lettori intrecciati da finalità e obiettivi comuni.

Nei Temi si propongono saggi di critica letteraria, che intendono rivolgersi ad una comunità scientifica ben definita (la ricerca universitaria) ma che possono essere apprezzati anche da lettori non specialisti. Formazione e didattica offre Temi letterari chiari e aggiornati, con antologia di testi e approfondimenti bibliografici, secondo uno schema didattico molto usato nelle scuole, come il commento e l’analisi dei testi. Nella sezione Informatica umanistica vengono analizzati i testi letterari secondo i metodi informatici più aggiornati e si discutono tesi, progetti e finalità di una disciplina sempre più presente nel mondo della ricerca universitaria. Nella rubrica Griselda- la Repubblica.it, infine, si inseriscono brevissimi pezzi di stile, letture suggestive,“ancoraggi” testuali, capaci di suscitare interesse e di attirare curiosità nei lettori di un quotidiano online.

Griseldaonline è, dunque, multigenetica e multiforme: ha diverse nature e, quindi, insegue differenti finalità comunicative. Dai saggi universitari (I Temi di Griselda e Informatica umanistica), ai Temi didattici (Formazione e didattica) agli articoli giornalistici, legati all’attualità culturale (Griselda-la Repubblica.it) la comunicazione del portale spazia e si amplia, modellandosi su diversi interlocutori. L’imprevedibilità del lettore online viene accolta e gestita da un sito che offre prodotti editoriali differenti e che ospita saggi utili ad una ricerca avanzata e specialistica, approfondimenti didattici e metodologici ed esercizi di scrittura e di riflessione letteraria.

Leggere Griseldaonline è semplice, perché semplice è la sua organizzazione paratestuale e ipertestuale. È una piccola foglia di un infinito rizoma del sapere, che presenta ad una prima visita caratteri morfologici chiari, diretti e semplici. È un prodotto ipertestuale di base, che segue un’organizzazione logica dei contenuti sia assiale sia reticolare. Si sviluppa secondo un elenco di contributi, divisi per finalità (critica letteraria, didattica e ricerca informatica) e organizzati intorno ad un tema, che cambia ad ogni nuovo numero.

La home page e tutte le sezioni si distribuiscono secondo una struttura lineare e verticale, mentre i singoli saggi e articoli attivano link, suggerimenti ipertestuali sia iconografici sia propriamente testuali che vanno a formare una piccola rete di rimandi interni. Chi legge, dunque, si trova di fronte ad un ipertesto plurimo,articolato in sezioni e dalla grafica statica, che periodicamente viene aggiornato con nuovi approfondimenti e che,ad ogni nuovo numero,cambia anche il tema di riferimento.Questo articolato corpus testuale si affida ad una home page, che funge da vetrina delle novità o delle rilevanze in linea ed è organizzata secondo le regole di base di ogni messaggio pubblicitario. Visual e headline, come è tradizione, si dividono lo spazio della prima comunicazione del percorso concettuale suggerito, creando un doppio linguaggio che illustra e spiega il tema prescelto. Per quanto riguarda l’impaginazione la scelta dei colori orienta la lettura dell’intero sito: rosso (home page e cornice stabile del sito), giallo (I Temi di Griselda), blu (Formazione e didattica), verde (Informatica umanistica).

L’associazione tra messaggio critico-letterario (la pagina scritta resta bianca,come un foglio di carta,peraltro stampabile) e messaggio pubblicitario (l’uso vivace dei colori nelle singole cornici e la dinamica tra visual e headline) si deve alla felice intuizione grafica. [9] In altre parole il lettore web, già da tempo abituato a decifrare le macrostrutture testuali dei format pubblicitari o degli articoli di giornale, viene accolto da una home page familiare e tradizionale, che richiede un meccanismo di decifrazione molto semplice e diretto.[10]

A questa ambivalente natura, che oscilla tra la stabilità (l’ordine verticale delle sezioni, degli elenchi di saggi e delle novità) e la dinamicità (la struttura reticolare che sollecita e attiva il lettore-navigatore ad agire in modo autonomo e trasversale sui link o sulle diverse sezioni) si aggiunge un elemento di unità: le due sezioni letterarie (Temi di Griselda e Formazione e Didattica) sono organizzate intorno ad un solo tema, che cambia ad ogni nuovo numero: come ad esempio Inferni, L’altro, Il corpo, Il nemico, Ai giovani, Rifiuti, scarti, esuberi e A rovescio. Il principio alla base di questo esperimento editoriale riguarda principalmente la divulgazione di diversi metodi di ricerca sui testi letterari antichi e contemporanei a partire da temi che provengono da sollecitazioni, da urgenze della storia e dal normale flusso di idee, che investono quotidianamente ogni ricercatore e lettore. Griseldaonline è un punto, sul quale convergono diverse direttrici di pensiero, di metodi, di affiliazioni e di suggestioni che intrecciano il mondo reale con la riflessione creativa e scientifica sul mondo di invenzione letteraria. (continua)

NOTE



[8]Le due sezioni letterarie sono frutto del lavoro di tutta la redazione di Griseldaonline. In particolare la sezione di Formazione e didattica è curata da Magda Indiveri e Carlo Varotti, con una parte significativa dedicata all’Adi Scuola (Associazione degli Italianisti – Sezione Scuola). Il progetto e il coordinamento della sezione di Informatica umanistica è di Francesca Tomasi. La sezione Griselda-la Repubblica.it è curata da Nicola Bonazzi.

[9]Il progetto grafico è stato curato da Elisabetta Ognibene, direttore creativo di Avenida. Comunicazione & Immagine, Modena (www.avenida.it).

[10]Per quanto riguarda la comunicazione del messaggio pubblicitario, in relazione anche alla tradizione retorica antica si veda Retorica del linguaggio pubblicitario di Stefano Calabrese, in collaborazione con Cristina Bronzino, Bologna, Archetipolibri, 2008.

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