MANUALE DI

INFORMATICA UMANISTICA

Per l’applicazione delle pratiche computazionali ai testi letterari.

Questo manuale intende fornire una panoramica su quanto riguarda le applicazioni di procedimenti elettronici ai testi letterari. E' quindi rivolto a tutti gli studiosi di scienza umane [e non] che desiderano conoscere gli elementi base dell'informatica e le sue specifiche applicazioni in ambito umanistico. E' chiaro che non ambisce all'esaustività della trattazione, vista la molteplicità dei possibili settori di indagine. Il mare magnum delle potenzialitą, delle applicazioni, dei risultati rende impossibile, in questa sede, un'analisi omnicomprensiva. Ma certo l'essere questo manuale un "ipertesto" consente un continuo aggionamento dei dati e un arricchimento progressivo dei contenuti.
L'importanza della conoscenza delle pratiche elettroniche è legata al sempre più diffuso ricorso a procedimenti elettronici; l'obiettivo è da sempre non solo di velocizzare le pratiche di analisi, reperimento e classificazione dei dati ma anche di migliorare ed eventualmente rivedere e ridefinire le prospettive ermeneutiche e le istanze cognitive. L'impiego di applicazioni specifiche nell'ambito degli studia humanitatis (dai sistemi di indicizzazione alle concordanze e le liste di frequenze, dai progetti di codifica testuale alla implementazione di ipertesti sul web, dalla automatizzazione delle pratiche ecdotiche ai sistemi di digitalizzazione delle fonti primarie, solo per dirne alcuni) non può però prescindere da un'adeguata conoscenza dei principi base del funzionamento del calcolatore.
I due obiettivi perseguiti da questo manuale sono quindi:
1. Fornire una conoscenza base della "macchina informatica" e degli applicativi naturalmente utilizzati, indipendentemente dallo specifico interesse in ambito umanistico (hard disk, sistema operativo, gestione testi, elaborazione tabelle, fogli di calcolo, basi di dati, Internet);
2. Analizzare quali sono nello specifico le attività utili a chi voglia utilizzare l'informatica negli studi letterari. Questo significa innanzitutto capire in quali ambiti di indagine le pratiche computazionali possano essere utili al lavoro dello studioso, quali sono quindi le attività "automatizzabili", quali sono gli applicativi software utili e cosa consentono di fare, quali sono i prodotti realizzabili e in che modo le risorse possano essere poi fruibili dalla collettività.
Sono riportati molti esempi pratici utili non solo a capire come sono realizzati i prodotti a tutt'oggi fruibili ma anche come concretamente è possibile realizzare documenti elettronici.