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Sostrata, Messer Nicia,
Ligurio
Sostrata Io ho sempremai[1]
sentito dire che gli è ufizio d'un
prudente pigliare de' cattivi partiti el migliore[2]:
se, ad avere figliuoli, voi non avete altro
rimedio che questo, si vuole[3]
pigliarlo, quando e' non si gravi la coscienzia[4].
Nicia Egli è così.
Ligurio Voi ve ne andrete a trovare la vostra
figliuola, e messere ed io andreno a trovare
FRA' Timoteo, suo confessoro, e narrerégli
el caso, acciò che non abbiate a dirlo
voi: vedrete quello che vi dirà[5].
Sostrata Così sarà fatto. La
via vostra è di costà; ed io
vo a trovare la Lucrezia, e la merrò[6]
a parlare al frate, in ogni modo.
Messer Nicia, Ligurio
Nicia Tu ti maravigli
forse, Ligurio, che bisogni fare tante storie
a disporre mogliama[1];
ma, se tu sapessi ogni cosa, tu non te ne
maraviglieresti.
Ligurio Io credo
che sia, perché tutte le donne sono
sospettose.
Nicia Non è
cotesto. Ella era la più dolce persona
del mondo e la più facile[2];
ma, sendole detto da una sua vicina che, s'ella
si botava[3] d'udire
quaranta mattine la prima messa de' Servi,
ch'ella impregnerebbe, la si botò,
ed andòvi forse venti mattine. Ben
sapete[4] che un di
que' fratacchioni le cominciò andare
da torno, in modo che la non vi volle più
tornare. Egli è pur male però
che quegli che ci arebbono a dare buoni essempli
sien fatti così. Non dich'io el vero?
Ligurio Come
diavol, s'egli è vero!
Nicia Da quel
tempo in qua[5] ella
sta in orecchi[6] come
la lepre; e, come se le dice nulla[7],
ella vi fa dentro mille difficultà.
Ligurio Io non
mi maraviglio più. Ma, quel boto, come
si adempié?
Nicia Fecesi
dispensare[8].
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Ligurio Sta bene. Ma datemi,
se voi avete, venticinque ducati, ché bisogna,
in questi casi, spendere, e farsi amico el frate
presto, e darli speranza di meglio.
Nicia Pigliagli pure; questo non mi dà briga,
io farò masserizia altrove[9].
Ligurio Questi frati sono trincati[10],
astuti; ed è ragionevole, perché e'
sanno e peccati nostri, e loro, e chi non è
pratico con essi potrebbe ingannarsi e non li sapere
condurre a suo proposito[11].
Pertanto io non vorrei che voi nel parlare guastassi
ogni cosa, perché un vostro pari, che sta
tuttodì nello studio, s'intende di que' libri,
e delle cose del mondo non sa ragionare. [a parte]
Costui è sì sciocco, che io ho paura
non guasti ogni cosa[12].
Nicia Dimmi quel che tu vuoi ch'io faccia.
Ligurio Che voi lasciate parlare a me, e non parliate
mai, s'io non vi accenno[13].
Nicia Io sono contento. Che cenno farai tu?
Ligurio Chiuderò un occhio; morderommi el
labro... Deh! no, facciàno[14]
altrimenti. Quanto è egli che voi non parlasti
al frate?
Nicia E` più di dieci anni.
Ligurio Sta bene. Io gli dirò che voi sete
assordato[15],
e voi non risponderete e non direte mai cosa alcuna,
se noi non parliamo forte.
Nicia Così farò.
Ligurio Oltre a questo, non vi dia briga[16]
che io dica qualche cosa che e' vi paia disforme
a quel che noi vogliamo, perché tutto tornerà
a proposito.
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Nicia In buon'ora[17].
Ligurio Ma io veggo el frate che parla con una donna.
Aspettian che l'abbi spacciata.
FRA' Timoteo, UNA DONNA
FRATE Se voi vi volessi confessare, io farò
ciò che voi volete.
DONNA Non, per oggi; io sono aspettata: e'
mi basta essermi sfogata un poco, così
ritta ritta[1]. Avete
voi dette quelle messe della Nostra Donna?
FRATE Madonna sì.
DONNA Togliete[2] ora
questo fiorino, e direte dua mesi ogni lunedì
la messa de' morti per l'anima del mio marito.
Ed ancora che fussi un omaccio[3],
pure le carne tirono[4]:
io non posso fare non mi risenta, quando io
me ne ricordo. Ma credete voi che sia in purgatorio?
FRATE Sanza dubio.
DONNA Io non so già cotesto[5].
Voi sapete pure quel che mi faceva[6]
qualche volta. Oh, quanto me ne dolsi io con
esso voi! Io me ne discostavo[7]
quanto io potevo; ma egli era sì importuno!
Uh, nostro Signore!
FRATE Non dubitate, la clemenzia di Dio è
grande: se non manca a l'uomo la voglia[8],
non gli manca mai el tempo a pentersi.
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DONNA Credete voi che 'l Turco
passi questo anno in Italia?
FRATE Se voi non fate orazione, sì.
DONNA Naffe[9]!
Dio ci aiuti, con queste diavolerie! Io ho una gran
paura di quello impalare. - Ma io veggo qua in chiesa
una donna che ha certa accia[10]
di mio: io vo' ire a trovarla. Fate col buon dì.
FRATE Andate sana[11].
FRA' Timoteo, Ligurio,
Messer Nicia
FRATE [solo]
Le più caritative persone che sieno
sono le donne, e le più fastidiose.
Chi le scaccia, fugge e fastidii e l'utile;
chi le intrattiene[1],
ha l'utile ed e fastidii insieme. Ed è
'l vero che non è el mele sanza le
mosche. [A Ligurio e a Nicia] Che andate voi
facendo, uomini da bene? Non riconosco io
messer Nicia?
Ligurio Dite
forte, ché gli è in modo assordato,
che non ode quasi nulla.
FRATE Voi sete
el ben venuto, messere!
Ligurio Più
forte!
FRATE El ben
venuto!
Nicia El ben
trovato, padre!
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FRATE Che andate voi faccendo?
Nicia Tutto bene.
Ligurio Volgete el parlare a me[2],
padre, perché voi, a volere che v'intendessi,
aresti a mettere a romore questa piazza[3].
FRATE Che volete voi da me?
Ligurio Qui messer Nicia ed un altro uomo da bene,
che voi intenderete poi, hanno a fare distribuire[4]
in limosine parecchi centinaia di ducati.
Nicia Cacasangue!
Ligurio [piano, a Nicia] Tacete, in malora, e' non
fien molti! [Rivolgendosi ancora al Frate] Non vi
maravigliate, padre, di cosa che dica[5],
ché non ode, e pargli qualche volta udire,
e non risponde a proposito.
FRATE Séguita pure, e lasciagli dire ciò
che vuole.
Ligurio De' quali danari io ne ho una parte meco;
ed hanno disegnato[6]
che voi siate quello che li distribuiate.
FRATE Molto volentieri.
Ligurio Ma egli è necessario, prima che questa
limosina si faccia, che voi ci aiutiate d'un caso[7]
strano intervenuto a messere, che solo voi ci potete
aiutare, dove ne va al tutto l'onore di casa sua[8].
FRATE Che cosa è?
Ligurio Io non so se voi conoscesti Cammillo Calfucci,
nipote qui di messere.
FRATE Sì, conosco.
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Ligurio Costui n'andò
per certe sua faccende, uno anno fa, in Francia;
e, non avendo donna[9],
che era morta, lasciò una sua figliuola da
marito in serbanza[10]
in uno monistero, del quale non accade dirvi ora
el nome.
FRATE E Che è seguìto?
Ligurio E' seguito che, o per straccurataggine delle
monache o per cervellinaggine[11]
della fanciulla, la si truova gravida di quattro
mesi; di modo che, se non ci si ripara con prudenzia,
el dottore, le monache, la fanciulla, Cammillo,
la casa de' Calfucci è vituperata; ed il
dottore stima tanto questa vergogna che s'è
botato, quando la non si palesi, dare trecento ducati
per l'amore di Dio.
Nicia [a parte] Che chiacchiera[12]!
Ligurio [piano, a Nicia] State cheto! [Rivolgendosi
ancora al Frate] E daragli per le vostre mani; e
voi solo e la badessa ci potete rimediare.
FRATE Come?
Ligurio Persuadere alla badessa che dia una pozione
alla fanciulla per farla sconciare[13].
FRATE Cotesta è cosa da pensarla[14].
Ligurio Come, cosa da pensarla? Guardate, nel far
questo, quanti beni ne resulta: voi mantenete l'onore
al munistero, alla fanciulla, a' parenti; rendete
al padre una figliuola; satisfate qui a messere,
a tanti sua parenti; fate tante elemosine, quante
con questi trecento ducati potete fare[15];
e, dall'altro canto, voi non offendete altro che
un pezzo di carne non nata, sanza senso, che in
mille modi si può sperdere; ed io credo che
quel sia bene, che facci bene a' più, e che
e più se ne contentino[16].
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FRATE Sia, col nome di Dio!
Faccisi ciò che voi volete, e, per Dio e
per carità, sia fatto ogni cosa. Ditemi el
munistero, datemi la pozione, e, se vi pare, cotesti
danari, da potere cominciare a fare qualche bene.
Ligurio Or mi parete voi[17]
quel religioso, che io credevo che voi fussi. Togliete
questa parte de' danari. El munistero è...
Ma aspettate, egli è qui in chiesa una donna
che mi accenna[18]:
io torno ora ora; non vi partite da messer Nicia;
io le vo' dire dua parole.
FRA' Timoteo, Messer Nicia
FRATE [alzando
la voce] Questa fanciulla, che tempo ha[1]?
Nicia Io strabilio.
FRATE Dico, quanto
tempo ha questa fanciulla?
Nicia Mal che
Dio gli dia[2]!
FRATE Perché?
Nicia Perché
se l'abbia[3]!
FRATE E' mi pare
essere nel gagno[4].
Io ho a fare con uno pazzo e con un sordo:
l'un si fugge, l'altro non ode. [Soppesando
la borsa con i danari] Ma se questi non sono
quarteruoli[5], io ne
farò meglio di loro! - Ecco Ligurio,
che torna in qua.
Ligurio, FRA' Timoteo,
Messer Nicia
Ligurio [piano,
a Messer Nicia] State cheto, messere. [Al
frate] Oh! io ho la gran nuova, padre.
FRATE Quale?
Ligurio Quella
donna con chi io ho parlato, mi ha detto che
quella fanciulla si è sconcia per sé
stessa.[1]
FRATE [a parte]
Bene! questa limosina andrà alla Grascia.[2]
Ligurio Che dite
voi?
FRATE Dico che
voi tanto più doverrete fare questa
limosina.
Ligurio La limosina
si farà, quando voi vogliate: ma e'
bisogna che voi facciate un'altra cosa in
benefizio qui del dottore.
FRATE Che cosa
è?
Ligurio Cosa
di minor carico, di minor scandolo, più
accetta a noi, e più utile a voi.
FRATE Che è?
Io sono in termine con voi[3],
e parmi avere contratta tale dimestichezza,
che non è cosa che io non facessi.
Ligurio Io ve
lo vo' dire in chiesa, da me e voi[4],
ed el dottore fia contento d'aspettare qui
e prestarmi dua parole. [A Nicia, alzando
la voce] Aspettate qui; noi torniamo ora.
Nicia [a parte]
Come disse la botta a l'erpice![5]
FRATE Andiamo.
MESSER Nicia
SOLO[1]
Nicia E' egli
di dì o di notte? Sono io desto o sogno?
Sono io obliàco[2],
e non ho beuto[3] ancora
oggi, per ire drieto a queste chiacchiere?
Noi rimagnàn[4]
di dire al frate una cosa, e' ne dice un'altra;
poi volle che io facessi el sordo, e bisognava
io m'impeciassi gli orecchi come el Danese[5],
a volere che io non avessi udite le pazzie,
che gli ha dette, e Dio il sa con che proposito!
Io mi truovo meno[6]
venticinque ducati, e del fatto mio non si
è ancora ragionato; ed ora m'hanno
qui posto, come un zugo, a piuolo[7].
- Ma eccogli che tornano: in mala ora per
loro, se non hanno ragionato del fatto mio!
FRA' Timoteo, Ligurio,
Messer Nicia
FRATE [a Ligurio]
Fate che[1] le donne
venghino. Io so quello ch'i' ho a fare; e,
se l'autorità mia varrà, noi
concluderemo questo parentado questa sera.
Ligurio [a Nicia,
parlando ad alta voce] Messer Nicia,
fra' Timoteo è per fare ogni cosa.
Bisogna vedere che le donne venghino.
Nicia Tu mi ricrii[2]
tutto quanto. Fia egli maschio?
Ligurio [come
sopra] Maschio.
Nicia Io lacrimo per la tenerezza.
FRATE Andatevene in chiesa, io aspetterò
qui le donne. State in lato che le non vi vegghino;
e, partite che le fieno, vi dirò quello che
l'hanno detto.
FRA' Timoteo
SOLO[1]
FRATE Io non
so chi si abbi giuntato l'uno l'altro[2].
Questo tristo di Ligurio ne venne a me con
quella prima novella, per tentarmi, acciò,
se io li consentivo quella[3],
m'inducessi più facilmente a questa;
se io non gliene consentivo, non mi arebbe
detta questa, per non palesare e disegni loro
sanza utile, e di quella[4]
che era falsa non si curavano. Egli è
vero che io ci sono suto giuntato; nondimeno,
questo giunto[5] è
con mio utile. Messer Nicia e Callimaco sono
ricchi, e da ciascuno, per diversi rispetti,
sono per trarre assai[6];
la cosa convien stia secreta, perché
l'importa così a loro, a dirla, come
a me[7]. Sia come si
voglia, io non me ne pento. E` ben vero che
io dubito non ci avere dificultà[8],
perché madonna Lucrezia è savia
e buona: ma io la giugnerò in sulla
bontà[9]. E tutte
le donne hanno alla fine poco cervello; e
come ne è una sappi dire dua parole,
e' se ne predica[10],
perché in terra di ciechi chi vi ha
un occhio è signore. Ed eccola con
la madre, la quale è bene una bestia[11],
e sarammi uno grande adiuto a condurla alle
mia voglie.
 |
Sostrata, Lucrezia
Sostrata Io credo che tu creda, figliuola mia, che
io stimi l'onore ed el bene tuo quanto persona del
mondo, e che io non ti consiglierei di cosa[1]
che non stessi bene. Io ti ho detto e ridicoti,
che se fra' Timoteo ti dice che non ti sia carico
di conscienzia[2],
che tu lo faccia sanza pensarvi.
Lucrezia Io ho sempremai dubitato che la voglia,
che messer Nicia ha d'avere figliuoli, non ci facci
fare qualche errore; e per questo, sempre che lui
mi ha parlato di alcuna cosa, io ne sono stata in
gelosia[3]
e sospesa[4],
massime poi che m'intervenne quello che vi sapete,
per andare a' Servi[5].
Ma di tutte le cose, che si son tentate, questa
mi pare la più strana, di avere a sottomettere
el corpo mio a questo vituperio[6],
ad esser cagione che uno uomo muoia per vituperarmi:
perché io non crederrei, se io fussi sola
rimasa nel mondo e da me avessi a risurgere l'umana
natura[7],
che mi fussi simile partito concesso.
Sostrata Io non ti so dire tante cose, figliuola
mia. Tu parlerai al frate, vedrai quello che ti
dirà, e farai quello che tu dipoi sarai consigliata
da lui, da noi, da chi ti vuole bene.
Lucrezia Io sudo per la passione.
 |
FRA' Timoteo, Lucrezia,
Sostrata
FRATE Voi siate
le ben venute. Io so quello che voi volete
intendere da me, perché messer Nicia
m'ha parlato. Veramente, io sono stato in
su' libri più di dua ore a studiare
questo caso; e, dopo molte essamine[1],
io truovo di molte cose che, ed in particulare
ed in generale, fanno per noi.
Lucrezia Parlate voi da vero o motteggiate[2]?
FRATE Ah, madonna
Lucrezia! Sono, queste, cose da motteggiare?
Avetemi voi a conoscere ora?
Lucrezia Padre, no; ma questa mi pare la più
strana cosa che mai si udissi.
FRATE Madonna,
io ve lo credo[3],
ma io non voglio che voi diciate più
così. E' sono molte cose che discosto[4]
paiano terribili, insopportabili, strane,
che, quando tu ti appressi loro, le riescono
umane, sopportabili, dimestiche[5];
e però si dice che sono maggiori li
spaventi che e mali: e questa è una
di quelle.
Lucrezia Dio el voglia!
FRATE Io voglio
tornare a quello, ch'io dicevo prima. Voi
avete, quanto alla conscienzia, a pigliare
questa generalità[6],
che, dove è un bene certo ed un male
incerto, non si debbe mai lasciare quel bene
per paura di quel male[7].
Qui è un bene certo[8],
che voi ingraviderete, acquisterete una anima
a messer Domenedio; el male incerto è
che colui che iacerà, dopo la pozione,
con voi, si muoia; ma e' si truova anche di
 |
quelli che non muoiono. Ma perché
la cosa è dubia, però è bene
che messer Nicia non corra quel periculo. Quanto
allo atto, che sia peccato, questo è una
favola, perché la volontà è
quella che pecca, non el corpo; e la cagione del
peccato è dispiacere al marito, e voi li
compiacete[9];
pigliarne piacere, e voi ne avete dispiacere. Oltr'a
di questo, el fine si ha a riguardare in tutte le
cose: el fine vostro si è riempiere una sedia
in paradiso, e contentare el marito vostro. Dice
la Bibia[10]
che le figliuole di Lotto, credendosi essere rimase
sole nel mondo, usorono con el padre; e, perché
la loro intenzione fu buona, non peccorono.
Lucrezia Che cosa[11]
mi persuadete voi?
Sostrata Làsciati persuadere, figliuola mia.
Non vedi tu che una donna, che non ha figliuoli,
non ha casa? Muorsi el marito, resta come una bestia,
abandonata da ognuno.
FRATE Io vi giuro, madonna, per questo petto sacrato[12],
che tanta conscienzia vi è ottemperare in
questo caso al marito vostro, quanto vi è
mangiare carne el mercoledì[13],
che è un peccato che se ne va con l'acqua
benedetta[14].
Lucrezia A che mi conducete voi, padre[15]?
FRATE Conducovi a cose, che voi sempre arete cagione[16]
di pregare Dio per me; e più vi satisfarà
questo altro anno[17]
che ora.
Sostrata Ella farà ciò che voi volete.
Io la voglio mettere stasera al letto io. [a Lucrezia]
Di che hai tu paura, moccicona[18]?
E' ci è cinquanta donne, in questa terra,
che ne alzerebbono le mani al cielo.[19]
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Lucrezia Io sono contenta: ma
io non credo mai essere viva domattina.
FRATE Non dubitar, figliuola mia: io pregherrò
Iddio per te, io dirò l'orazione dell'Angiolo
Raffaello[20],
che ti accompagni. Andate, in buona ora, e preparatevi
a questo misterio, ché si fa sera.
Sostrata Rimanete in pace, padre.
Lucrezia Dio m'aiuti e la Nostra Donna, che io non
càpiti male.
FRA' Timoteo, Ligurio,
Messer Nicia
FRATE O Ligurio,
uscite qua!
Ligurio Come
va?
FRATE Bene. Le
ne sono ite a casa disposte a fare ogni cosa,
e non ci fia difficultà, perché
la madre s'andrà a stare seco, e vuolla
mettere al letto lei.
Nicia Dite voi
el vero?
FRATE Bembè[1],
voi sete guarito del sordo?
Ligurio Santo
Chimenti[2] gli ha
fatto grazia.
FRATE E' si vuol
porvi una immagine, per rizzarci un poco di
baccanella, acciò che io abbia fatto
quest'altro guadagno con voi[3].
Nicia Non entriano
in cetere[4]. Farà
la donna difficultà di fare quel ch'io
voglio?
 |
FRATE Non, vi dico.
Nicia Io sono el più contento uomo del mondo.
FRATE Credolo. Voi vi beccherete un fanciul mastio[5];
e chi non ha non abbia.[6]
Ligurio Andate, frate, a le vostre orazioni, e,
se bisognerà altro, vi verreno a trovare.
Voi, messere, andate a lei, per tenerla ferma in
questa opinione[7],
ed io andrò a trovare maestro Callimaco,
che vi mandi la pozione; ed a l'un'ora fate che
io vi rivegga, per ordinare quello che si de' fare
alle quattro.
Nicia Tu di' bene. Addio!
FRATE Andate sani.
dopo il terzo atto
Sì suave è l'inganno
al fin condotto imaginato[1]
e caro, ch'altrui spoglia d'affanno, e dolce face[2]
ogni gustato amaro.[3]
O rimedio alto e raro, tu mostri il dritto calle[4]
all'alme[5]
erranti; tu, col tuo gran valore, nel far beato
altrui, fai ricco Amore; tu vinci, sol co' tuoi
consigli santi, pietre, veneni[6]
e incanti.
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1. Sempremai:
è rafforzativo di sempre
2.
E' uffizio...el migliore: è dovere di un uomo
prudete scegliere il partito meno cattivo fra tutti quelli
cattivi
3. Si
vuole : si deve
4. Quando...coscienzia:
purchè non abbia il peso sulla coscienza
5. Voi...vi
dirà: si noti come Ligurio disponga liberamente
della scena e come coordini i movimenti degli altri personaggi:
ha, infatti, poco prima ordinato a Callimaco di farsi un
giro per Firenze in attesa che si chiuda il cerchio della
beffa attorno a Nicia, ora manda Sostrata dalla figlia e
porta con sè Nicia da frà Timoteo
6. La
merrò: la condurrò
1. A
disporre mogliama: sottinteso: a recarsi dal confessore
2. Facile:
arrendevole
3. S'ella
si botava: se faceva il voto
4. Ben
sapete: significa:dovete sapere
5. Da...in
qua: da quel momento in poi
6.
Sta in orecchi: sta, quindi, all'erta
7. Come...nulla:
non appena le si dice qualcosa
8. Dispensare:
per sciogliere il voto non adempiuto (infatti, Lucrezia,
molestata da quel ³fratacchione², non ha sentito
tutte le messe) occorreva pagare una certa somma
9.
Faro' masserizia altrove: risparmierò altrove
10. Trincati:
molto furbi
11. A
suo proposito: secondo le proprie intenzioni
12. Costui...cosa:
quest'ultima frase è rivolta al pubblico. Ligurio
giudica dall'interno gli eventi di cui è partecipe:
non è, dunque, solo personaggio o regista dei fatti
ma anche interprete ironico di essi
13.
S'io non vi accenno: se io non vi faccio un cenno
14. Facciano:
facciamo (fiorentinismo)
15. Che...assordato:
che voi siete diventato sordo (per evitare che Nicia intervenga
maldestramente nel dialogo tra Ligurio e frà Timoteo)
16. Non
vi dia briga: non vi preoccupate
17.
In buon'ora: d'accordo
1. Così
ritta ritta: così su due piedi
2. Togliete:
prendete
3. Omaccio:
uomo brutale
4. Pure...tirono:
pure l'attaccamento resta
5. Io...cotesto:
non sono sicura di questo
6. Mi
faceva:sembra alludere all'atto contro natura. Tutta
la scena è intessuta di doppi sensi e ambiguità
erotiche. I l supplizio del palo che i turchi infliggono
al nemico, e che la donna teme, rappresenta l¹immagine
comica e grottesca di una pena del contrappasso: la donna
ha paura, cioè, di essere punita nella forma stessa
in cui il marito la costringeva sessualmente
7. Me
ne discostavo: mi sottraevo
8. La
voglia : il desiderio
9. Naffe:
interiezione ricavata da "in mia fè"
10.
Ha certa accia: ha una certa quantità di canapa
11. Andate
sana : fate col buon dì e andate sana sono
forme di saluto
1. Le
intrattiene : le frequenta
2. Volgete....a
me : parlate con me
3.
Perchè piazza: perchè dovreste parlare
così forte per farvi sentire da Nicia che fareste
un gran rumore in questa piazza. Nicia, infatti, cercando
di stare al gioco di Ligurio, risponde una cosa per l'altra
4. A
fare distribuire: intendono distribuire
5.
Di cosa che dica: di qualunque cosa sentirete dirgli.
Ligurio è preoccupato, come d¹altronde aveva
confessato al pubblico nella seconda scena, che Nicia con
la sua stupidità gli rovini tutto
6.
Hanno disegnato: hanno deciso
7. Voi...caso:
voi ci aiutiate in merito a un caso. Ecco ancora la logica
dell'"utile": l'elemosina viene data in cambio
di un favore
8.
Dove...casa sua: caso da cui dipenda l'onore della
sua famiglia
9. Donna:
moglie
10.
In serbanza: in custodia
11. Cervellaggine:
poco senno
12.
Che chiacchera: che storia!
13. Per
farla sconciare: per farla abortire
14. Da
pensarla: devo rifletterci bene
15. Fate...fare:
questa è la contropartita: il frate, secondo Ligurio,
ha solo da guadagnarci
16. Che
...contentino: che il vero bene sia il bene di più
persone
17. Or
mi parete voi: ora sì che mi sembrate
18. Che
mi accenna:che mi fa cenno
1. Che
tempo ha: quanti anni ha
2. Mal...dia!:
che Dio lo maledica! Frà Timoteo attribuisce alla
sordità lo straparlare di Nicia, che , in realtà,
è dovuto all'ira verso Ligurio di cui non riesce
a capire il progetto
3. Perchè
abbia : perchè si tenga la maledizione!
4.
E' gagno: mi pare di essere in un bel pasticcio
5. Se
quarteruoli : se non sono monete false. Si comincia
a comprendere la vera natura del frate, che gareggia con
Ligurio in spregiudicatezza e cinismo
1. Si...stessa:
ha abortito da sola
2. Alla
Grascia: al fisco. La Grascia era il magistrato addetto
alla tassazione
3.
Io...voi: ho preso un impegno con voi
4.
Da me e voi: a tu per tu
5. Come
erpice: come disse il rospo all'erpice. Battuta rabbiosa
che sta per "senza ritorno". E' un proverbio toscano:
un rospo, grattato sulla schiena dai denti dell'erpice (strumento
di legno del contadino) urla "sanza tornata" cioè
"senza ritorno"
1. I monologhi,
cioè i solitari discorsi dei personaggi, da
sempre in uso nel teatro, rimangono sospesi nella
commedia come frammenti di momentanea sincerità.
In questo caso Nicia, confessa a se stesso, quindi
anche al pubblico, il timore di essere trattato come
uno stupido (solo per il fatto che gli accordi con
Ligurio erano diversi; ma egli è ben lontano
dalla verità e quindi è già beffato)
e la speranza che il frate acconsenta al suo personale
disegno. Come il servo Siro (atto II,scena quarta)
anche altri personaggi si fermeranno a meditare sulla
loro condizione
2. Obliaco:
ubriaco
3.
E...beuto: e dire che non ho bevuto
4.
Noi rimagna: noi ci mettiamo d'accordo
5. M'impreciassi...el
danese: si allude a Uggieri il Danese, un eroe del
mondo cavalleresco che si turò le orecchie con la
pece per non udire Bravieri
6.
Mi truovo meno: ho di meno
7.
Come un zugo, a piuolo: come una frittella infilzata
nel suo stecco, cioè come un idiota che se ne sta
impalato ad aspettare. L'espressione è burlesca,
con il solito gioco allusivo sul sesso maschile
1. Fate
che: fate in modo che
2.
Tu mi ricrii: tu mi rigeneri
1.Anche Frà
Timoteo fa tra sè il punto della situazione.
Egli è cinico e spregiudicato almeno quanto
Ligurio e ha capito, come in una partita a scacchi,
dove le mosse dell'avversario vogliono andare a parare.
Ha compreso che Ligurio, avendolo condotto a rendersi
disponibile per un aborto, aveva in realtà
preparato le condizioni per farlo impegnare in un
affare meno compromettente. D'altro canto l'avido
frate decide di stare al gioco solo per conseguire
un suo "utile", un suo guadagno
2.
Io...altro: io non so chi dei due abbia frodato il
compagno
3. Se...quella:
se io acconsentivo a farà abortire quella ragazza
4.
E di quella: e della prima storia
5. Sono
giunto : la beffa che ho patito
6.
Per trarre assai: è sottinteso: denari
7. L'importa...a
me: sia a loro sia io non abbiamo interesse che la
cosa si venga a sapere
8.
Io dubito...dificultà: temo di incontrare
ostacoli
9.
Ma io...bontà: la coglierò sulla bontà,
conterò sulla sua bontà d¹animo e così
la prenderò intrappola
10.
E' se ne predica: se ne parla con lode
11.
E' bene una bestia: nel senso di scaltra
1. Non
ti consiglierei di cosa: non ti consiglierei di fare
una cosa
2.
Non...coscienzia: che non ti peserà sulla
coscienza
3.
In gelosia: in sospetto
4.
E sospesa: e in apprensione
5.
Per andare a' servi: Lucrezia ricorda quando il "fratacchione"
la importunò (come ha già spiegato Nicia nella
seconda scena dell'atto III)
6. Vituperio:
la vergogna di essere posseduta da uno sconosciuto
7. E
da me... natura: e da me dipendesse generare l'umanità,
come una nuova Eva
1.
E, dopo molte essamine: e dopo aver esaminato questo
caso a fondo
2. Motteggiate:
scherzate
3.
Io ve lo credo: io vi credo
4. Discosto:
da lontano
5. Dimestiche:
normali
6. Voi
avete...generalità: voi, per quanto riguarda
la coscienza, dovete attenervi a questa regola generale
7.
Dove...male: tra il conseguire un bene sicuro e il
rischiare un male non certo è sempre meglio stare
dalla parte del bene
8.
Qui è un bene certo: questa operazione è
solo buona. Si veda con quale arte del raggiro frà
Timoteo stravolga i fatti: è sicuramente un bene
fare un figlio ma non è necessariamente un male esporre
qualcuno al pericolo della morte, dato che non è
sicuro che il veleno faccia effetto, e non è nemmeno
un peccato giacere con uno sconosciuto, poichè da
parte di Lucrezia non c¹è la volontà,
l'intenzione
9.
E voi li compiacete: inoltre Lucrezia farebbe addirittura
un piacere al marito.
10.
La Bibia: per avvalorare la sua tesi, frà
Timoteo ricorre a un esempio tratto dalla Bibbia, Genesi,
19
11. Che
cosa : a quale atto
12.
Petto sacrato: su questo petto consacrato
13. Tanta...el
mercoledì: vi è tanta responsabilità
morale nell¹accontentare vostro marito quanta ve ne
è nel mangiare la carne il mercoledì
14. Che...benedetta:
cioè un peccato veniale, da nulla
15.
A che...padre: le insistenti domande della donna
denunciano il suo stato d'ansia nell'intraprendere le scelte
che le stanno imponendo. Ma anche Lucrezia, pur nella sua
passività, riuscirà a volgere a suo vantaggio
l'inganno di cui è vittima (si veda atto V, scena
quarta)
16.
Arete cagione: avrete motivo
17. Questo
altro anno: l'anno prossimo
18. Moccicona:
bambinona
19. Che...al
cielo : che ringrazierebbero Dio
20. Angiolo
Raffaello: angelo Raffaele. Anche la madre di Lucrezia
non ha tanti scrupoli di ordine morale. D'altronde, già
dal primo atto Callimaco la traccia come donna di facili
costumi (atto I, scena prima)
1. Bembè:
bene, bene
2. Santo
Chimenti: San Clemente
3.
E'si vuol...con voi: bisogna collocarvi un ritratto
votivo col miracolato per farvi sopra un pò di chiasso.
Frà Timoteo non perde occasione per lucrare su ogni
cosa, anche su un finto miracolo
4. Non...cetere:
non divaghiamo
5. Mastio:
maschio
6.
E chi...abbia: chi non può averne, peggio
per lui
7. Per....opinione:
perchè non cambi opinione
1. Al
fin...immaginato: condotto al fine che si era immaginato
2. Face:
rende
3. Ogni...amaro:
ogni sapore amaro
4.
Il dritto calle: la dritta via
5. Alme:
anime
6. Veneni:
la pozione di mandragola
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