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FRA' Timoteo SOLO
FRATE Io non
ho potuto questa notte chiudere occhio, tanto
è el desiderio, che io ho d'intendere
come Callimaco e gli altri l'abbino fatta[1].
Ed ho atteso a consumare el tempo in varie
cose: io dissi mattutino, lessi una vita de'
Santi Padri, andai in chiesa ed accesi una
lampana[2] che era spenta,
mutai un velo ad una Nostra Donna, che fa
miracoli[3]. Quante
volte ho io detto a questi frati che la tenghino
pulita! E si maravigliono poi se la divozione
manca! Io mi ricordo esservi cinquecento immagine,
e non ve ne sono oggi venti: questo nasce
da noi, che non le abbiamo saputa mantenere
la reputazione[4]. Noi
vi solavamo[5] ogni
sera doppo la compieta[6]
andare a procissione, e facevànvi cantare
ogni sabato le laude. Botavànci noi
sempre quivi, perché vi si vedessi
delle immagine fresche[7];
confortavamo[8] nelle
confessioni gli uomini e le donne a botarvisi.
Ora non si fa nulla di queste cose, e poi
ci maravigliamo che le cose vadin fredde[9]!
Oh, quanto poco cervello è in questi
mia frati! Ma io sento un gran romore da casa
messer Nicia[10]. Eccogli,
per mia fé! E' cavon fuora el prigione[11].
Io sarò giunto a tempo. Ben si sono
indugiati alla sgocciolatura[12]:
e' si fa appunto l'alba. Io voglio stare ad
udire quel che dicono sanza scoprirmi.
Messer Nicia, Callimaco,
Ligurio, Siro TRAVESTITI
Nicia Piglialo
di costà, ed io di qua, e tu, Siro,
lo tieni per il pitocco[1],
di drieto.
Callimaco Non
mi fate male!
Ligurio Non aver
paura, va' pur via.
Nicia Non andian
più là.[2]
Ligurio Voi dite
bene. Lasciànl'ir qui[3]:
diàngli dua volte[4],
che non sappi donde e' si sia venuto. Giralo,
Siro!
Siro Ecco.
Nicia Giralo
un'altra volta.
Siro Ecco fatto.
Callimaco El
mio liuto![5]
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Ligurio Via, ribaldo, tira via!
S'io ti sento favellare, io ti taglierò el
collo!
Nicia E' si è fuggito. Andianci a sbisacciare[6]:
e vuolsi[7]
che noi usciàn fuori tutti a buona ora, acciò
che non si paia che noi abbiam vegghiato[8]
questa notte.
Ligurio Voi dite el vero.
Nicia Andate, Ligurio e Siro, a trovar maestro Callimaco,
e li dite che la cosa è proceduta bene.
Ligurio Che li possiamo noi dire? Noi non sappiamo
nulla. Voi sapete che, arrivati in casa, noi ce
n'andamo nella volta[9]
a bere: voi e la suocera rimanesti alle man' seco,
e non vi rivedemo mai se non ora, quando voi ci
chiamasti per mandarlo fuora.
Nicia Voi dite el vero. Oh! io vi ho da dire le
belle cose! Mogliama era nel letto al buio. Sostrata
m'aspettava al fuoco[10].
Io giunsi su con questo garzonaccio, e, perché
e' non andassi nulla in capperuccia[11],
io lo menai in una dispensa, che io ho in sulla
sala, dove era un certo lume annacquato[12],
che gittava un poco d'albore[13],
in modo ch'e' non mi poteva vedere in viso.
Ligurio Saviamente.
Nicia Io lo feci spogliare: e' nicchiava; io me
li volsi come un cane[14],
di modo che gli parve mille anni di avere fuora
e panni[15],
e rimase ignudo. Egli è brutto di viso: egli
aveva un nasaccio, una bocca torta[16]...
Ma tu non vedesti mai le più belle carne:
bianco, morbido, pastoso! E dell'altre cose non
ne domandare.
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Ligurio E' non è bene
ragionarne. Che bisognava[17]
vederlo tutto?
Nicia Tu vuoi el giambo[18]!
Poi che io avevo messo mano in pasta, io ne volli
toccare el fondo[19].
Poi volli vedere s'egli era sano: s'egli avessi
aùto le bolle[20],
dove mi trovavo io? Tu ci metti parole![21]
Ligurio Avevi ragion voi.
Nicia Come io ebbi veduto che gli era sano, io me
lo tirai drieto, ed al buio lo menai in camera,
messilo[22]
al letto; ed innanzi che mi partissi, volli toccare
con mano come la cosa andava, ché io non
sono uso[23]
ad essermi dato ad intendere lucciole per lanterne.
Ligurio Con quanta prudenzia avete voi governata
questa cosa!
Nicia Tocco e sentito che io ebbi ogni cosa, mi
usci' di camera, e serrai l'uscio, e me n'andai
alla suocera, che era al fuoco, e tutta notte abbiamo
atteso a ragionare.
Ligurio Che ragionamenti son suti e vostri?
Nicia Della sciocchezza di Lucrezia, e quanto egli
era meglio che, sanza tanti andirivieni, ella avessi
ceduto al primo[24].
Dipoi ragionamo del bambino, che me lo pare tuttavia
avere in braccio, el naccherino[25]!
Tanto che io senti' sonare le tredici ore; e, dubitando[26]
che il dì non sopragiugnessi, me n'andai
in camera. Che direte voi, che io non potevo fare
levare quel ribaldone[27]?
Ligurio Credolo!
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Nicia E' gli era piaciuto l'unto[28]!
Pure, e' si levò, io vi chiamai, e lo abbiamo
condutto fuora.
Ligurio La cosa è ita bene.
Nicia Che dirai tu, che me ne incresce[29]?
Ligurio Di che?
Nicia Di quel povero giovane, ch'egli abbia a morire
sì presto, e che questa notte gli abbia a
costar sì cara.
Ligurio Oh! voi avete e pochi pensieri! Lasciàtene
la cura a lui.[30]
Nicia Tu di' el vero. - Ma e' mi par ben mille anni
di trovare maestro Callimaco, e rallegrarmi seco.
Ligurio E' sarà fra una ora fuora. Ma egli
è già chiaro el giorno: noi ci andreno
a spogliare; voi, che farete?
Nicia Andronne anch'io in casa, a mettermi e panni
buoni. Farò levare e lavare la donna[31],
farolla venire alla chiesa, ad entrare in santo.
Io vorrei che voi e Callimaco fussi là, e
che noi parlassimo al frate, per ringraziarlo e
ristorarlo[32]
del bene, che ci ha fatto.
Ligurio Voi dite bene: così si farà.
A Dio.
FRA' Timoteo SOLO
FRATE Io ho udito[1]
questo ragionamento, e mi è piaciuto
tutto, considerando quanta sciocchezza[2]
sia in questo dottore; ma la conclusione ultima[3]
mi ha sopra modo dilettato. E poiché
debbono venire a trovarmi a
casa, io non voglio stare più qui, ma aspettargli
alla chiesa, dove la mia mercatanzia varrà
più. - Ma chi esce di quella casa? E' mi
pare Ligurio, e con lui debb'essere Callimaco. Io
non voglio che mi vegghino, per le ragioni dette:
pur, quando e' non venissino a trovarmi, sempre
sarò a tempo ad andare a trovare loro.
Callimaco, Ligurio
Callimaco Come
io ti ho detto, Ligurio mio, io stetti di
mala voglia infino alle nove ore; e, benché
io avessi gran piacere, e' non mi parve buono[1].
Ma, poi che io me le fu' dato a conoscere,
e ch'io l'ebbi dato ad intendere l'amore che
io le portavo, e quanto facilmente, per la
semplicità del marito, noi potavamo
viver felici sanza infamia alcuna[2],
promettendole che, qualunque volta Dio facessi
altro di lui, di prenderla per donna[3];
ed avendo ella, oltre alle vere ragioni, gustato
che differenzia è dalla ghiacitura
mia a quella di Nicia, e da e baci d'uno amante
giovane a quelli d'uno marito vecchio[4],
doppo qualche sospiro, disse: - Poiché
l'astuzia tua, la sciocchezza del mio marito,
la semplicità di mia madre e la tristizia[5]
del mio confessoro mi hanno condutto a fare
quello che mai per me medesima arei fatto,
io voglio giudicare[6]
che venga da una celeste disposizione, che
abbi voluto così, e non sono sufficiente
a recusare[7] quello
che 'l Cielo vuole che io
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accetti. Però[8],
io ti prendo per signore, patrone, guida: tu mio
padre, tu mio defensore, e tu voglio che sia ogni
mio bene[9];
e quel che 'l mio marito ha voluto per una sera,
voglio ch'egli abbia sempre. Fara'ti adunque suo
compare[10],
e verrai questa mattina a la chiesa, e di quivi
ne verrai a desinare con esso noi; e l'andare e
lo stare starà a te[11],
e potreno ad ogni ora e sanza sospetto convenire
insieme[12].
- Io fui, udendo queste parole, per morirmi per
la dolcezza. Non potetti rispondere a la minima
parte di quello che io arei desiderato. Tanto che
io mi truovo el più felice e contento uomo
che fussi mai nel mondo; e, se questa felicità
non mi mancassi[13]
o per morte o per tempo, io sarei più beato
ch'e beati, più santo ch'e santi.
Ligurio Io ho gran piacere d'ogni tuo bene, ed ètti[14]
intervenuto quello che io ti dissi appunto. Ma che
facciàn noi ora?
Callimaco Andian verso la chiesa, perché
io le promissi d'essere là, dove la verrà
lei, la madre ed il dottore.
Ligurio Io sento toccare l'uscio suo: le sono esse[15],
che escono fuora, ed hanno el dottore drieto.
Callimaco Avviànci in chiesa, e là
aspetteremole.
Messer Nicia, Lucrezia,
Sostrata
Nicia Lucrezia, io credo che
sia bene fare le cose con timore di Dio, e non alla
pazzeresca.[1]
Lucrezia Che s'ha egli a fare[2],
ora?
Nicia Guarda come la risponde! La pare un gallo![3]
Sostrata Non ve ne maravigliate: ella è un
poco alterata.[4]
Lucrezia Che volete voi dire?
Nicia Dico che gli è bene che io vadia innanzi
a parlare al frate, e dirli che ti si facci incontro
in sull'uscio della chiesa, per menarti in santo,
perché gli è proprio, stamani, come
se tu rinascessi.
Lucrezia Che non andate?
Nicia Tu se' stamani molto ardita! Ella pareva iersera
mezza morta.
Lucrezia Egli è la grazia vostra!
Sostrata Andate a trovare el frate. Ma e' non bisogna[5],
egli è fuora di chiesa.
Nicia Voi dite el vero.
FRA' Timoteo, MESSER Nicia,
Lucrezia, Callimaco, Ligurio, Sostrata
FRATE [solo]
Io vengo fuora, perché Callimaco e
Ligurio m'hanno detto che el dottore e le
donne vengono alla chiesa. Eccole.
Nicia Bona dies,
padre!
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FRATE Voi sete le ben venute,
e buon pro vi faccia, madonna, che Dio vi dia a
fare un bel figliuolo mastio!
Lucrezia Dio el voglia!
FRATE E' lo vorrà in ogni modo.
Nicia Veggh'io in chiesa Ligurio e maestro Callimaco?
FRATE Messer sì.
Nicia Accennategli.[1]
FRATE [a Callimaco e a Ligurio] Venite!
Callimaco Dio vi salvi!
Nicia Maestro, toccate la mano qui alla donna mia.
Callimaco Volentieri.
Nicia Lucrezia, costui è quello che sarà
cagione che noi aremo uno bastone che sostenga la
nostra vecchiezza.
Lucrezia Io l'ho molto caro, e vuolsi che sia nostro
compare.
Nicia Or benedetta sia tu! E voglio che lui e Ligurio
venghino stamani a desinare con esso noi.
Lucrezia In ogni modo.
Nicia E vo' dar loro la chiave della camera terrena
d'in su la loggia, perché possino tornarsi
quivi a loro comodità, che non hanno donne
in casa, e stanno come bestie.[2]
Callimaco Io l'accetto, per usarla quando mi accaggia.[3]
FRATE Io ho avere[4]
e danari per la limosina.
Nicia Ben sapete come, domine, oggi vi si manderanno.
Ligurio Di Siro non è uomo[5]
che si ricordi?
Nicia Chiegga, ciò che i' ho è suo.
Tu, Lucrezia, quanti grossi hai a dare al frate,
per entrare in santo?
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Lucrezia Io non me ne ricordo.
Nicia Pure, quanti?
Lucrezia Dategliene dieci.
Nicia Affogaggine![6]
FRATE E voi, madonna Sostrata, avete, secondo che
mi pare, messo un tallo in sul vecchio.[7]
Sostrata Chi non sarebbe allegra?
FRATE Andianne tutti in chiesa, e quivi direno l'orazione
ordinaria[8].
Dipoi, doppo l'ufizio, ne andrete a desinare a vostra
posta. - Voi, aspettatori, non aspettate che noi
usciàn più fuora: l'ufizio è
lungo, io mi rimarrò in chiesa, e loro, per
l'uscio del fianco, se n'andranno a casa. Valete![9]
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1. L'abbino
fatta: ci siano riusciti
2. Lampana:
lampada
3. Mutai...miracoli:
cambiai il velo di una statua della Madonna che fa miracoli.
Ancora oggi in molta chiese di campagna si usa mettere un
velo "vero" sul capo della statua della Madonna
4. Io...reputazione:
io mi ricordo che (un tempo) c'erano cinquecento quadri
votivi e oggi ce ne sono solo venti: e questo dipende da
noi che non abbiamo saputo mantenere alto il prestigio delle
immagini sacre
5. Solavamo:
avevamo l'abitudine
6. Doppo
la compieta: dopo la preghiera comunitaria della
sera
7. Botavanci
...fresche: noi stessi nella nostra chiesa (quivi)
facevamo voti affinchè ci fossero sempre nuove immagini
sacre
8. Confortavamo:
esortavamo
9. Che....fredde:
che si sia raffreddato; cioè, il sentimento religioso
10. Un...Nicia:
una gran confusione provenire dalla casa di messer Nicia
11.
E' prigione: fanno uscire il prigioniero. E' Callimaco,
travestito da "garzonaccio"
12. Alla
sgocciolatura: fino all'ultimo
1. Per
il pitocco: per il lembo del corto mantello
2. Non...là:
non indugiamo, sbrighiamoci
3.
Lascianl'ir qui: lasciamolo venire (ire) qui
4. Diangli
dua volte: facciamogli fare due giri su se stesso
5.
El mio liuto!: è il liuto che fa parte del
suo travestimento da giovane perdigiorno
6. Andianci
a sbisacciare: andiamoci a spogliare
7.
E vuolsi: ed è necessario
8. Non
abbiam vegghiato: che noi siamo stati svegli
9.
Nella volta: nella cantina
10. Al
fuoco : presso il caminetto
11. E,
perchè.... capperuccia: e perchè niente
rimanesse nascosto. La capperuccia è il cappuccio
del mantello. Nicia, quindi, vuole vedere e appurare ogni
cosa
12.
Lume annacquato: un pallido lume
13. Albore:
luce tenue
14. Come
un cane: cioè rabbiosamente
15.
Gli...panni: non vide l'ora di svestirsi
16. Una
bocca torta: si ricordino le smorfie che Ligurio
ha fatto provare a Callimaco (atto IV, scena seconda)
17. Che
bisognava : che bisogno c'era
18. Vuoi
el giambo!: vuoi scherzare!
19. Poi...fondo:
visto che mi ero messo in questa impresa dovevo appurare
ogni cosa
20. Bolle:
sono le vesciche, i primi indizi della sifilide
21. Tu...parole:
fai presto a parlare
22. Messilo:
lo misi
23. Non
son.... uso: non sono abituato
24.
E quanto...primo: e come sarebbe stato meglio che
senza tante incertezze avesse acconsentito subito al progetto
25. Dipoi...naccherino!:
poi con Sostrata parlammo del bambino che mi pare già
di tenerlo in braccio, il bambinello
26. Dubitando:
temendo
27. Fare
levare quel ribaldone?: far alzare dal letto quello
sfrontato?
28. E'
gli era ....l'unto!: si allude all'atto sessuale
29. Che
me ne ncresce?: mi dovrebbe dispiacere?
30.
Oh!....lui: voi ne avete pochi fastidi. Lasciate
che se ne preoccupi lui
1.
Io ho udito: frà Timoteo ha ascoltato, non
visto, il racconto di Nicia
2. Sciocchezza:
stupidità
3. La
conclusione ultima: cioè di venire ricompensato
1. Benchè
buono: benchè avessi desiderio di possedere
l'amata, tuttavia non mi parve onesto.L'episodio cruciale
di tutto l'inganno viene ritratto in due diverse prospettive.
Abbiamo prima saputo che cosa è successo al di fuori
della camera da letto secondo la visione del marito gabbato.
Ora spetta a Callimaco raccontare come siano andate effettivamente
le cose. La beffa, dunque, è perfettamente riuscita:
Nicia è rimasto vittima di una illusoria realtà
per la quale un "garzonaccio" (e non Callimaco)
si è attirato i veleni della mandragola (che invece
è un vin brulè) rischiando la morte (mentre
l'innamorato è più vivo e felice di prima)
2. Sanza
infamia alcuna: senza nostro disonore. Callimaco
racconta cosa ha detto a Lucrezia per convincerla a diventare
sua amante
3. Prenderla
per donna: Callimaco promette di sposare Lucrezia
quando Nicia morirà
4.
E da...vecchio: e avendo potuto apprezzare la differenza
che passa tra i baci di una giovane amante e quelli di un
marito in età
5. Tristizia:
malvagità
6. Giudicare:
pensare
7. Non
sono... recusare: non sono in grado si rifiutare
8. Pero':
per questi motivi. Lucrezia, pur nella sua passività
e nella sua tanto declamata fermezza morale, approfitta,
senza più incertezze, dei piaceri e dei vantaggi
di una simile condizione
9.
Ogni mio bene: ogni mia felicità
10. Compare:
il compare è un amico molto caro, considerato alla
stregua di un parente
11. Starà
a te: dipenderà da te
12. Convenire
insieme: stare insieme
13.
Non mi mancassi: non venisse mai meno
14. Etti:
ti è
15. Le
sono esse: sono loro
1. Alla
pazzeresca : da pazzi
2. Che...fare:
cosa dobbiamo fare
3. Gallo:
Lucrezia è tutta esuberante
4. Alterata:
agitata
5. Ma...bisogna:
ma non c'è più bisogno
1. Accennategli:
fate loro un cenno che vengano qui
2. Stanno
come bestie: vivono trascurati
3. Mi
accaggia: mi capiti
4.
Io ho avere: io devo ricevere
5.
Non è uomo: non c'è nessuno
6. Affogaggine!:
accipicchia!
7. Messo...vecchio:
sembrate ringiovanita
8. Ordinaria:
cioè l'orazione usuale per purificare la puerpera
9. Valete!:
state bene
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