Carl Schmitt
Schmitt , Carl (Plettenberg, Westfalia, 1888 - 1985), filosofo tedesco del diritto e dello stato. Fu allievo a Monaco di M. Weber. Laureatosi in giurisprudenza nel 1919, dal 1921 fu professore a Greifsald, Bonn, colonia e Berlino, sino al 1945, anno in cui, con la caduta del nazismo, fu privato della cattedra e arrestato. Successivamente assolto, si ritirò a vita privata. Durante il regime hitleriano Schmitt era stato membro del Consiglio di stato prussiano e presidente dell'associazione dei giuristi nazionalsocialisti. Tra le sue opere: Romanticismo politico (1919); La dittatura (1921); Teologia politica (1922); Dottrina della costituzione (1928); Legalità e legittimità (1932 ); Il nomos della terra nel diritto internazionale del Jus publicum Europaeum (1950).

Dall' Enciclopedia Garzanti di filosofia , Garzanti editore 1993, p.1023