| Thomas Stearns Eliot (1888-1965) |
| Poeta angloamericano.
Proveniente da una famiglia del profondo sud degli Stati Uniti, si
iscrisse nel 1906 all'università di Harvard. Qui ebbe modo
di conoscere i principali poeti che influenzarono la sua opera, in
special modo Donne, Laforgue, Dante. Trasferitosi nel 1915 in Inghilterra,
di cui ottenne la cittadinanza nel 1947, si dedicò interamente
alla poesia, pubblicando due raccolte che segnarono inequivocabilmente
la letteratura del Novecento: Prufrock e altre osservazioni (1917)
e Poesie (1920). La terra desolata e Gli uomini vuoti sono due poemetti
rispettivamente del 1920 e del 1925. Sempre al '20 risale la raccolta
di scritti teorici e critici Il bosco sacro. Convertitosi all'anglicanesimo,
mise a frutto il suo travaglio interiore nel poemetto Mercoledì
delle ceneri. Negli anni trenta cominciò a interessarsi al
teatro, cui diede una serie di drammi di impronta antinaturalistica:
Assassinio nella cattedrale, Riunione di famiglia e Cocktail party
sono i più noti. Al 1942 risale il poemetto Quattro quartetti.
Nel 1948 ottenne il Premio Nobel. La poesia di Eliot ha saputo cogliere magistralmente lo smarrimento di un'epoca priva di valori ideali: i personaggi da lui descritti sono morti viventi o, tutt'al più, individui dotati di una sofferta consapevolezza. Con la conversione Eliot trova una risposta a quest'inquietudine, senza che tuttavia la sua opera ne risulti pacificata. Dal punto di vista dello stile, tale tensione si risolve nel "correlativo oggettivo", per cui le emozioni del poeta devono trovare sbocco in immagini universalmente partecipabili e in un linguaggio scarno, secco, ma sempre aperto a suggestioni metafisiche. |