Parole di carta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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0.	Fotogramma dal documentario Arte per nulla di Flavio Nicolini, Istituto Luce, 1968

Simonetta Nicolini
Con gli occhi
dei bambini

Per un'antologia 'minima' tra arte e letteratura

Nel 1955 Cesare Zavattini pubblicava un racconto in cui è riassunta la meravigliosa ambiguità dello sguardo infantile sulla realtà. Il pittore Asvero guarda un dipinto con il nipote: sotto i loro occhi il quadro si anima e si confondono fantasia e realtà. »

 
 

Pupi Avati
A cielo ed amore
Intervista di Irene Palladini

Solo abitando un luogo è possibile conferirgli una vita profonda, autentica. Può sembrare questo un atteggiamento egoistico, ma l’ego che si afferma produce un tale stravolgimento del reale da alimentare un’immaginazione straripante, debordante, capace di trascendere la fredda oggettività. »

 
 

Mariangela Lopopolo
A che cosa servono le finzioni
della letteratura?

Tempi di crisi e utilità dell’immaginazione

Sotto i nostri occhi e nelle nostre vite, si vanno dipanando le conseguenze sociali di una crisi economica riconosciuta dagli esperti come la più grave degli ultimi decenni. In seguito al dissesto delle finanze americane, innescato dallo scoppio del mercato immobiliare avvenuto nel 2004, anche le economie europee sono entrate in una fase di recessione la cui portata varia da paese a paese. »

 
 

Vladimir Fava
Invenzione e verifica del vero Croce

Per leggere Croce bisogna prima inventarlo (inventariarlo anche, faticaccia ingrata per cui solo braccia e menti facchinesche sono adatte, tant'è che negli ultimi cento anni ci si sono messi solo in due o tre). »

 
 
Affresco a Villa dei Misteri a Pompei (40 a.C.)

Lucia Pasetti
Gli antichi e la fiction
Realtà
e immaginazione
nella Declamazione Maggiore 17

Alle prese con la malattia misteriosa e letale che affligge due gemelli, un medico decide di sacrificarne uno per riuscire a guarire l’altro, ma la sua scelta scatena un conflitto giudiziario tra i genitori dei malati: il padre ha acconsentito a far morire un figlio per salvare il gemello, la madre, di parere contrario, gli fa causa. »

 
 
Francisco Goya, Le fucilazioni del 3 maggio

Michele Smargiassi
Del vero è più bella
la menzogna?

Intervista di Irene Palladini

La fotografia non è un trompe l’oeil che stupisce, diverte e illude esibendo, con sfrontata naturalezza, il proprio statuto di artificio e infingimento. La veridicità, in fotografia, è solo un’illusione. E questa illusione di realtà genera menzogne: dalla dissimulazione onesta sino ai tradimenti interessati. »

 
 

Roberto M. Danese
Sliding Doors
‘Letture’ intersemiotiche
fra letteratura
e cinema

I rapporti fra letteratura e cinema sono simili a quelli di una coppia di amanti diversissimi dal punto di vista caratteriale, ma incapaci di fare a meno l’uno dell’altro. Nel 2003 un giovane studioso belga, Peter Kravanja, dedicava un saggio alla controversia per eccellenza sulle trasposizioni cinematografiche di testi letterari... »

 
 
Tintoretto, Donna che scopre il seno, 1570

Melania Mazzucco
L'invenzione
della memoria

Sono cresciuta nella convinzione che la mia famiglia fosse di origine piemontese. Così mi aveva raccontato mio padre, che l’aveva appreso dal suo, che a sua volta lo sapeva dal padre, il quale era figlio di un ufficiale sabaudo, scopertosi rabdomante dopo aver abbandonato il mestiere delle armi. »

 
 
Giovannino Guareschi

Monica Fabbri
Il surrealismo
di Giovannino Guareschi

Giornalista, scrittore, vignettista e autore di testi satirici, Giovannino Guareschi è uno degli umoristi più completi del nostro Novecento, capace di ridare vita e forma alla tradizione comico-umoristica, così come si era codificata in Europa e in Italia alla fine dell’Ottocento. »

 
 

Paul Vangelisti
Days Shadows Pass
Intervista
di Irene Palladini

Tradurre per scorgere, al fondo, un nucleo possibile di verità? In un certo senso è proprio così. Ma penso che al fondo della traduzione sia il silenzio, e la poesia si rivela, in ultimo, un dialogo ininterrotto con l’invisibile, magari votato all’impossibilità. »

 
 
Gabriella Sica in un ritratto del 1983

Gabriella Sica
Beauty is truth
Intervista
di Irene Palladini

La poesia cerca la verità, prova a immaginare quello che ancora non esiste. Verità dunque come il bene-mondo verso il quale ci volgiamo e a cui tendiamo. Mai una verità come dogma ma come tensione. E immaginazione, come “alta fantasia”, come virtù immaginativa, come suprema attenzione della mente capace di creare e mostrare quello che non c’è o non è ancora chiaro. »

 
 

Antonio Moresco
Ashes to ashes, funk to funky
Intervista
di Irene Palladini

Si crede comunemente che la verità risieda nella duplicazione della realtà. Penso, al contrario, che negare la forza dell’immaginazione sia negare la libertà. In anni di tale normalizzazione dell’immaginario, io cerco di rompere il diaframma tra reale e immaginario, tra realtà e visione, tra accadimento e anticipazione. »

 
 
Fortunato Depero, Bevitore di Anacapri, 1921

Ermanno Cavazzoni
La verità
e l’immaginazione

Con quest’idea dell’immaginazione che cola su tutto, con delle punte isolate di realtà che fuoriescono, ma che poi il racconto avviluppa tutte nell’immaginazione, c’è posto per qualcosa che possa essere detto la verità? »

 
 

Luigi Bernardi
Grazia Lobaccaro
Il male (non) immaginario
Intervista
di Marilù Oliva

La cultura forte è quella che dà una direzione, impone delle rinunce. La cultura forte impegna l’individuo come facente parte di una collettività. È la cultura dei doveri, non quella caricatura di cultura dei diritti che ha rimbecillito le democrazie occidentali, e il concetto stesso di democrazia. »

 
 

Giulia Niccolai
Della verità ultima delle cose
Intervista
di Irene Palladini

Il tempo… Davvero me lo figuro come gli spiccioli di uno spazio libero, privo di ostacoli. E quanto time wasted nelle nostre esistenze… Tempo buttato via come relitto inutile. Il time lost, al contrario, evoca qualcosa di prezioso, qualcosa che temi di perdere inghiottito dalla vita, dalle sue noie e preoccupazioni. »

 
 
Paul Klee, Woman awakening, 1920

Lucia Rodler
Anoressia: verità
e immaginazione
del corpo

Di anoressia e bulimia si muore. Dall’anoressia e dalla bulimia si guarisce. Di anoressia e bulimia soffre in Italia e nel mondo occidentale un numero sempre crescente di persone, in massima parte ragazze e donne »

 
 
Fortunato Depero, Bozzetto per manifesto pubblicitario Uomo-matita, 1926-1929

Giampiero Rigosi 
La realtà
del romanzo
 

La veridicità di ogni informazione pratica ricavata dalla lettura di un romanzo va sempre presa, come si dice, con “beneficio d’inventario”. »

 
 
Vilhelm Hammershoi, Interno con ragazza al pianoforte, 1901

Umberto Eco
Verità e finzione

Proprio perché ci parla di cose inventate, che pertanto non si sono mai verificate nel mondo reale, una asserzione romanzesca dovrebbe sempre essere falsa. Eppure noi non accusiamo Omero o Cervantes di essere stati dei bugiardi... »

 
 

Cristina Nesi
L’utopia
della fabbrica: Ottieri e il sogno industriale degli anni Cinquanta

Sul mare, sopra una spiaggia del golfo di Pozzuoli, industriali piemontesi decidono di costruire una fabbrica moderna che, inaugurata da Adriano Olivetti il 23 aprile 1955 su una superficie di 30.000 metri quadrati, inizia subito a produrre macchine calcolatrici... »

 
 

Matteo De Benedittis
Godere l’apparenza
La vita, il desiderio
e la finzione
in Guido Gozzano

 

Nella Via del rifugio e ne I colloqui abbiamo una presenza forte della rima e del metro (a volte in modo strettamente tradizionale, a volte piegando la tradizione in modo personale). La sintassi si inverte ma non si attorciglia, per via di una grande abbondanza di periodi brevi, rendendo particolarmente semplice la parafrasi... »

 
 

Eraldo Baldini
La duplice visione
Intervista di
Irene Palladini

Il sogno è un universo di icone, ha una specifica semiotica da interpretare, non meno vera della realtà. Ma non si deve cadere, penso, nell’errore di considerare il sogno e il patrimonio dell’immaginario come più ricco della realtà. Questa può infatti superare l’immaginario, farsi più potente e suggestiva. »

 
 
Giorgio Morandi, Natura morta, 1956 (part.)

Roberta Dieci
Fabula e realtà
nel Sermo I
di Codro

L’incipit programmatico del Sermo I di Antonio Urceo Codro non lascia dubbi: quello che si sta per ascoltare non è un tradizionale discorso di apertura di anno accademico, improntato sulle aspettative di docenti e studenti e sui progetti per il futuro, ma piuttosto un’indagine profonda della vita, delle scienze, delle passioni umane... »

 
Microscopia

Massimo Rizzante
Non siamo gli ultimi

Effigie, Milano, 2009

La grande fame di realtà che presiede ogni opera letteraria non si è placata. Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte a un sentiero che si biforca: da una parte noi tutti non riusciamo più a immaginare la realtà, se non attraverso finzioni di seconda mano, dall’altra, spinti dalla stessa trasformazione della tradizione in archivio, voltiamo le spalle all’immaginazione, preferendo affrontare la realtà all’arma bianca. (p. 75)

Il rapporto tra verità e finzione romanzesca, tra i dati della realtà e la loro immaginazione è uno dei temi affrontati nell’ultimo libro di Massimo Rizzante, Non siamo gli ultimi (Effigie).
Eraldo Affinati
ne ha scritto un’ampia recensione che abbiamo il piacere di ospitare.

 

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