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Gli Speciali
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Pagina realizzata per l'edizione bolognese del quotidiano la Repubblica
 

Speciale Piazza

Giorgio De Chirico, Piazza d'Italia, 1972

Spesso tra ’l palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o uno muro sì grosso che, non vi penetrando l’occhio degli uomini, tanto sa el popolo di quello che fa chi governa o della ragione perché lo fa, quanto delle cose che fanno in India.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 141

 

Licia Ambu
Letto a una piazza

Quanti significati si possono nascondere in una piazza? Facciamoci largo tra la semantica e adottiamo il costume della metafora.

 
 

Lorenzo Roveda
La piazza di Fellini: Amarcord

Amarcord (‘Mi ricordo’) lo storico film di Fellini, quello che ha esportato l’immagine dell’Italia in tutto il mondo, ricordo la nostalgia e l’irreale magia che le sue immagini evocano, ricordo la piazza di Rimini che viene impressa sulla pellicola e nella mente dell’osservatore come luogo di culto dei duri anni del fascismo italiano.

 
 

Eugenio Santangelo
Il rovescio
della piazza:
la piazza silenziosa

C’è una rozzezza nella visibilità dell’alzata dei confini, delle barriere divisorie, delle separazioni. Nuovi fili spinati, quasi un ritorno a una biopolitica sfacciata e pesantemente materiale, nell’epoca del luogo comune della smaterializzazione.

 
 
Alexanderplatz, Berlin

Maristella Bonomo
Berlin Alexanderplatz, devastante capolavoro

Alexanderplatz è una delle piazze storiche di Berlino. Al centro della parte orientale, nel quartiere Mitte, prese il nome dalla visita dello zar russo Alexander nel 1805 ma la sua importanza crebbe con l’insediamento di una stazione ferroviaria e di un mercato che ne fecero un polo commerciale e di transito.

 
 

Maria Rosa Pantè
A che serve
una piazza

Che si prenda la domanda in modo serio o faceto, la piazza quella resta e quello fa… Ma “cosa fa” una piazza? Sta in centro, è il centro.

 
 

Nicola Bonazzi
La piazza universale di Piero Camporesi

La recentissima uscita del numero monografico di Riga dedicata a Piero Camporesi, per le cure di Marco Belpoliti, ci riconsegna intera la figura di uno studioso dal profilo accademico complesso e affascinante.

 
 

Franca Mancinelli
Scrittura
per la piazza

Sono parole nate per la pagina o per la piazza? Se con questo interrogativo ripercorressimo la letteratura italiana rivolgendolo agli autori, troveremmo la maggior parte di essi ad indicarci quello spazio bianco dove stanno come piccole steli in un camposanto le parole.

 
 

Eleonora Pinzuti
«Trentatré lire
il moggio».
Manzoni, il pane,
la piazza

«Era veramente il caso di dire: cedant arma togae; ma Ferrer non aveva in quel momento la testa a citazioni […]»: cioè, il diritto prevalga sulla forza, secondo la famosa  locuzione di Cicerone (De officiis, I, 22).

 
 

Stefano Cremonini
Antonio Pucci ovvero tutto il mondo in una piazza

La piazza medievale non è solo il luogo dove ci si raduna per ascoltare le pubbliche ordinanze, dove le fanciulle escono a occhi bassi dalle chiese e i giovani stanno lieti ad ammirarle, dove la voce stentorea del predicatore itinerante suscita brividi e speranze negli animi degli attoniti uditori.

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