I siti web di letteratura
Elenco di link diretti alle
risorse con schede di valutazione
per ogni risorsa (recensione)
1.
Didattica
2a. Monografie
ipertestuali
2b.
Archivi testuali
3.
Informatica umanistica
1. Didattica
di Carlo Varotti
Pensiamo di offrire un servizio
utile proponendo un repertorio di siti dedicati
alla didattica della Letteratura italiana.
Le schede di valutazione dei singoli siti che
proponiamo non pretendono di fornire una descrizione
esaustiva, ma vogliono essere uno strumento agile,
che fornisca un primo orientamento sulle caratteristiche
principali dei siti (e anche una valutazione essenziale
della loro validità culturale).
Nel pensare le modalità di presentazione
dei siti ci sono sembrate necessarie due priorità.
Innanzi tutto tenere sempre presenti le concrete
esigenze di lavoro di chi insegna. In secondo
luogo adottare dei criteri di catalogazione il
più possibile omogenei.
Chi consulta il repertorio non troverà
perciò descrizioni e valutazioni affidate
all'estro o alle scelte soggettive del singolo
recensore; ma schede strutturate secondo un modello
unitario.
I criteri di descrizione e catalogazione adottati
intendono fornire informazioni immediatamente
utili agli insegnanti di letteratura italiana.
Perciò abbiamo riservato particolare attenzione
al fatto che un sito fornisca o no materiali anche
di pronto impiego per il lavoro a scuola: si tratti
di repertori testuali e iconografici; di percorsi
didattici e proposte di lavoro; di eserciziari
e test di valutazione.
2. Archivi
e monografie (testi e autori)
di Francesca Tomasi
L'evoluzione degli strumenti
di comunicazione ha portato ad una vera e propria
"rivoluzione digitale". L'avvento di
nuovi media ha contribuito a ridefinire le pratiche
della comunicazione, assegnandone il compito alle
nuove tecnologie. E' sempre più frequente
il ricorso a metodologie e applicazioni computazionali
nell'ambito degli studi umanistici e le prospettive
di impiego degli strumenti informatici si stanno
quindi progressivamente evolvendo.
Anzitutto si moltiplicano i sussidi elettronici
per la conservazione, il trattamento e la diffusione
del patrimonio testuale: documenti ipertestuali
"navigabili" in rete e banche dati testuali
distribuite on-line costituiscono gli esempi più
eloquenti della nuova fisionomia che il testo,
tradizionalmente cartaceo, sta assumendo. L'avvento
delle reti e quindi di un sistema di interscambio
delle informazioni di dimensioni mondiali, il
Word Wide Web, ha condotto ad una consistente
diffusione di dati strutturati, accessibili dalla
comunità degli utenti della rete e ha permesso
una fruizione imponente delle fonti su supporto
elettronico.
Ma il testo elettronico, ed in particolare il
documento letterario, soffre di molteplici insanabili
perplessità: dalla mancanza di standard
di codifica del testo e dei costrutti paratestuali,
all'assenza di protocolli univoci per la formalizzazione
elettronica dei documenti, dalla mancata condivisione
di criteri di autenticazione della qualità
del testo in versione elettronica, alla carenza
di principi precostituiti per l'individuazione
di un sistema di valutazione dell'attendibilità
dell'informazione così trasmessa. Tutto
ciò rende difficile non solo produrre documenti
elettronici omogenei ma anche discernere la qualità
di un prodotto computerizzato. La conoscenza dei
principi essenziali della rappresentazione digitale
del testo risulta quindi indispensabile per la
valutazione dell'affidabilità filologica
delle edizioni digitali e per la piena utilizzazione
delle funzionalità che ne permettono l'analisi
automatica.
Il panorama delle risorse esistenti è davvero
vasto; un elenco esaustivo dei prodotti monografici
dedicati a singoli autori, correnti letterarie,
epoche storiche, generi o correnti, nonché
delle banche dati di testi della letteratura italiana
non sarebbe possibile. Accanto alla continua realizzazione
e distribuzione di nuovi siti web si registra
una difficoltà reale a valutare la resa
elettronica dell'informazione testuale (affidabilità
del testo) e paratestuale (qualità dell'apparato
informazionale di commento e di approfondimento)
esattamente per la mancanza di criteri uniformi
di qualificazione.
E' possibile comunque sintetizzare una serie di
situazioni che l'utente può considerare
come sistemi di "verificabilità":
- il linguaggio di codifica
usato per la resa elettronica;
- la dichiarazione dell'autore
cioè la presenza di un copyright o comunque
la possibilità di identificare l'ente/singolo
che ha prodotto il testo/i elettronico/i;
- la presenza di motori di ricerca
interni e di sistemi di recupero delle occorrenze;
- i paratesti (commento, note,
informazioni addizionali sull'opera o sull'autore);
- i riferimenti bibliografici,
cioè l'indicazione della fonte cartacea
da cui il testo è tratto e le eventuali
indicazioni bibliografiche di corredo;
- l'aggiornamento dei contenuti
e dei link alle altre risorse on-line.
Questi parametri devono essere
presi in considerazione da parte di chi realizza
un prodotto digitale e soprattutto devono essere
valutati da chi usufruisce di testi elettronici.
Nel mare magnum delle proposte oggi disponibili,
è possibile distinguere innanzitutto fra:
"monografie ipertestuali" da un lato,
cioè raccolte di informazioni incentrate
su un tema a lettura non necessariamente sequenziale,
archivi digitali dall'altro, cioè raccolte
di testi in formato elettronico.
MONOGRAFIE
IPERTESTUALI
Si tratta di siti che si propongono di offrire
una prospettiva globale del corpus documentario
afferente ad un autore: biografia, opere (compresi
spesso i testi digitali in versione integrale),
risorse bibliografiche utili. Tutta l'informazione
così strutturata su supporto elettronico
è in mutua relazione all'interno di un
costrutto ipertestuale. La presunta libertà
del navigatore è veicolata dal sistema
di link organizzato dal progettista del sito.
Si è necessariamente effettuata una scelta
di quegli strumenti che sembrano migliori per
esaustività della trattazione e attendibilità
filologica dei testi e dei materiali presentati.
La denominazione di "monografia", nel
caso dei siti presentati, non riguarda solo i
siti che indagano l'opera omnia ma che affrontano,
in forma monografica, uno degli aspetti dell'autore
in questione (la vita, le opere o una singola
opera, la corrente storica si appartenenza, il
genere letterario di afferenza).
ARCHIVI
TESTUALI
Gli archivi testuali sono banche dati che prevedono
l'organizzazione di un'informazione di tipo omogeneo
all'interno di un sistema strutturato preconfigurato.
Nel caso della letteratura italiana la banca dati
è costituita dalle due tabelle autori e
dalle opere. E' un sistema precostituito perché
prevede fin dall'origine l'individuazione di ogni
tabella dell'archivio (tabella autore e tabella
opera) e dei campi costituenti ciascuna tabella.
Ogni campo contentiene valori di medesima natura
(il campo autore conterrà i nomi degli
autori e il campo opera la versione testuale dei
componimenti). L'associazione dei campi costituisce
un record della base di dati e ogni record è
quindi l'insieme delle informazioni pertinenti
ogni singolo oggetto della base di dati.
Gli archivi testuali fruibili sulla rete Internet
sono raccolte di testi in versione integrale,
spesso affiancati da varie risorse paratestuali
(biografie, bibliografie, note critiche), talora
interrogabili tramite motori di recupero delle
occorrenze, eventualmente scaricabili sul proprio
PC o solo leggibili on-line.
Consulta il repertorio
di siti dedicati:
1.
Didattica
2a. Monografie
ipertestuali
2b.
Archivi testuali
3.
I siti web dedicati all'informatica umanistica
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