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Tema n.11:
Ippolita Sforza Bentivoglia

Storicamente sappiamo che i rapporti tra il Bandello e Ippolita erano particolarmente buoni e che lei fu una sua grande sostentrice. Inoltre, nella lettera «ai candidi e umani lettori» che introduce l’intera raccolta, il Bandello sostiene che è stata proprio Ippolita Sforza ad ispirare la raccolta delle novelle bandelliane:

Io, già molti anni sono, cominciai a scriver alcune novelle, spinto dai comandamenti della sempre acerba e onorata memoria, la vertuosa signora Ippolita Sforza, consorte de l’umanissimo signor Alessandro Bentivoglio, che Dio abbia in gloria. E mentre che quella visse, ancor che ad altri fossero alcune di loro dedicate, tutte non di meno a lei le presentava. (M. Bandello, La prima parte de le novelle, a c. di D. Maestri, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1992, p. 1)

Su Matteo Bandello, Alessandro Bentivoglio e Ippolita sforza, si vedano A. Fulgenzi, Note milanesi su Matteo Bandello, in «Matteo Bandello novelliere europeo. Atti del Convegno internazionale di studi (Tortona, 7-9 novembre 1980)», a c. di U. Rozzo, Tortona, Cassa di Risparmio di Tortona, 1982, pp. 404-407 e C. Godi, Matteo Bandello. Novellieri e dedicatari della prima parte delle Novelle, Roma, Bulzoni, 1996, pp. 11-16.

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